Venere non mi venera
La mattina non è incominciata nel modo migliore…
Mi sono svegliata con vari dolorini generosamente distribuiti in ordine sparso in tutto il corpo e ancora non sono riuscita a spiegarmi perché se mi tocco l’orecchio mi fa male il gomito.
Le mie capacità di articolazione verbale stamattina sono particolarmente limitate, ma l’esprimermi a gesti mi riesce benissimo quindi credo che andrò avanti così finché non mi verrà riabilitato l’uso della parola.
In ogni caso a scrivere non ho problemi anche se i miei polpastrelli sono insensibili dalla seconda falange in su, ma non si può avere tutto nella vita quindi mi accontento.
Da aggiungere a questo già di per sé poco stimolante quadretto c’è da dire che questa è l’ennesima domenica che tramite squallidi mezzucci quali nuvole vento e una fastidiosissima quanto inutile pioggerellina si oppone alla mia ferma volontà di recarmi in una calda e assolata spiaggia munita di ampia teglia di parmigiana e thermos degni di ogni famiglia meridionale che si rispetti.
Categoria: Del perché ogni tanto l'autodisintegrazione molecolare | 34 commenti



