Notti magiche sotto il cielo di un’estate italiana
Signori miei è stato magnifico. Un successone. Niente black out. Niente pioggia. Niente di niente a rovinare le ore piccole della Capitale, allietate dalle meravigliose musiche di Morricone, dagli impressionanti acrobati del Cirque du Soleil, dalla comicità di Proietti (madò le risa) e da quintali e quintali di cultura regalata agli intrepidi visitatori notturni. Un vero spettacolo vi dico. Im-per-di-bi-le.
Peccato solo per un trascurabile particolare: io non c’ero.
Ebbene sì… niente notte bianca per me, niente C’era una volta in America, niente pappapparaparapappappara circense, nè Caravaggio, neanche una barzellettina ad allietare l’unico 18 settembre 2004 della mia vita.
Semmai notte rossa, definizione che vi assicuro, nulla ha che fare con chi ritenendosi alquanto dotato di spirito, a colui che ingenuamente gli chiede (vogliamo dire LE chiede? ma si diciamolo) conosci Aurora risponde ah sì Aurora e lo fa con il braccio sinistro semipiegato terminante in un pugno serrato e il sorriso beffardo che rivela un alone di baffetti quadrati e neri sul labbro (so che non sempre quello che scrivo è comprensibile, ma concedetemi ogni tanto una presa per il culo di chi cerca con scarso successo di fare altrettanto a mie spese).
Categoria: Del perché ogni tanto l'autodisintegrazione molecolare | 6 commenti

Quasi due mesi di assenza… e come al solito ricomincio a scrivere in un momento che non sembra essere quello giusto, vuoi perché tra dieci minuti dovrei uscire (lì fuori da qualche parte c’è ancora qualcuno che mi aspetta), vuoi perché in teoria dovrei raccontare quello che ho fatto in queste vacanze e, vi confesserò in tutta sincerità, non ne ho nessuna voglia.

