Sono un clown e faccio raccolta di attimi…
E’ già meraviglioso avere un tetto sopra la testa mentre fuori fischia il vento e urla la bufera… ma se poi casa tua ha una temperatura standard di trentasei gradi centigradi e sei costretto per non scottarti la pelle a muoverti a passi lenti e cadenzati tra gli animaletti tropicali che ti camminano nel bagno, mentre tua madre in gonnellino hawaiano ti prepara una pina colada, allora signori miei è una vera goduria…
Insomma è il 14 novembre, l’autunno sembra aver fatto le valigie prima del tempo ma signora mia ormai le stagioni fanno quello che vogliono e io sono qui nella mia stanzetta quattro per quattro e soffro il caldo. E non è un lieve fastidio… mi bruciano quasi gli occhi per l’afa, il pigiama, che di domenica è rigorosamente vietato togliere prima delle 20, mi si è incollato alla pelle e ormai traspira con me, il mio Balù sta sudando copiosamente e il fatto che Balù sia un peluche rende questo fenomeno alquanto interessante.
Categoria: Del perché ogni tanto l'autodisintegrazione molecolare | 18 commenti

Posso scriverci liberamente qui sì? Tanto ormai non ci viene più nessuno… che poi non è che ho tutta questa voglia di scrivere, però non ho la forza di trascinarmi dal computer al letto e quindi sarò bloccata qui davanti fino a che un estremo atto di volontà non mi consentirà di smuovere la situazione.
Questo potrebbe essere il mio testamento, ammesso che non vada perso tra le fiamme.

