La porti un bacione a Stoccolma
Un post un po’ frettoloso considerato che come al solito l’ispirazione mi viene quando avrei altro da fare (studiare e lo so che sono monotona ma che ci volete fare nda) ma che, come al solito, quando ho voglia di scrivere il cervello non riesce a fare altro. Meglio svuotarmi quindi, anche se il più velocemente possibile.
Questo post nasce dall’aver notato, in più di uno dei blog che abitualmente frequento, il riferimento ad un articolo che avrebbe suscitato nei più un senso di vergogna e amarezza che difficilmente comprendo.
In effetti (Abreast perdonami per la citazione diretta ma sei fonte parziale di ispirazione per questo discorso), non so se la frase adatta da utilizzare in questo caso sia “che vergogna”.
Insomma diciamoci la verità, se avessimo visto una cosa del genere in una delle nostre trasmissioni, del tipo le Iene per intenderci, ci saremmo fatti tutti quanti una grassa risata e avremmo lodato la giusta satira politica e il diritto alla libertà di espressione che per quanto ingiustamente calpestato ogni tanto riesce ancora a farla franca… alla misera situazione del nostro paese che crea un archivio pressoché infinito da cui queste trasmissioni possono attingere non avremmo proprio pensato.
Categoria: Sono soddisfazioni... | 41 commenti

In un’epoca in cui le ideologie si ostentano in tutti i modi possibili e non, in cui è bene far parte di un gruppo, meglio ancora se una setta, in cui venerare un idolo è cosa buona giusta e necessaria per poter conquistare una degna identità e, cosa fondamentale, il rispetto, ho deciso di fare anche io una sorta di outing di intenti e di valori, affinché non si abbia a dire, non più almeno, che la signorina Aurora fa discorsi insensati e immaturi che si annullano da soli e denota una ricorrente e preoccupante regressione al pensiero formale adducendo al suo blaterare argomentazioni degne dei tempi delle barbie.
Che dire, in questi giorni mi va di scrivere.
Le tre di notte. L’ora ideale per… dormire.
Questo blog meno di un mese fa ha fatto un anno ed è passato inosservato… eppure c’è stato un periodo nel quale per me era così importante da farmi svegliare la mattina alle 8 per leggere i nuovi commenti e da aspettare fremente che passasse qualche giorno per poter aggiornare. C’è stato un periodo… la mia vita ne è piena.

