La porti un bacione a Stoccolma
Un post un po’ frettoloso considerato che come al solito l’ispirazione mi viene quando avrei altro da fare (studiare e lo so che sono monotona ma che ci volete fare nda) ma che, come al solito, quando ho voglia di scrivere il cervello non riesce a fare altro. Meglio svuotarmi quindi, anche se il più velocemente possibile.
Questo post nasce dall’aver notato, in più di uno dei blog che abitualmente frequento, il riferimento ad un articolo che avrebbe suscitato nei più un senso di vergogna e amarezza che difficilmente comprendo.
In effetti (Abreast perdonami per la citazione diretta ma sei fonte parziale di ispirazione per questo discorso), non so se la frase adatta da utilizzare in questo caso sia “che vergogna”.
Insomma diciamoci la verità, se avessimo visto una cosa del genere in una delle nostre trasmissioni, del tipo le Iene per intenderci, ci saremmo fatti tutti quanti una grassa risata e avremmo lodato la giusta satira politica e il diritto alla libertà di espressione che per quanto ingiustamente calpestato ogni tanto riesce ancora a farla franca… alla misera situazione del nostro paese che crea un archivio pressoché infinito da cui queste trasmissioni possono attingere non avremmo proprio pensato.
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