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Aria No. 26: Sarabanda

21aprile05.pngDove siamo?
Chiese lei non volendo credere ad una risposta che già conosceva.
Siamo lontani da tutto… Natale è passato da una vita, Pasqua è ben lontana dietro l’orizzonte e l’Estate si gode ancora il suo lungo letargo, nascosta al centro degli innumerevoli strati concentrici del tempo che passa.
Siamo ad Aprile, il paese del sonno.
Dormono tutti?
Sognano.
E’ il caso di fermarsi a pensare.

Tu… tu… tu… tu…

Un telefono che suona libero e nessuno che risponde è la metafora perfetta della solitudine. Stai cercando qualcuno e quel qualcuno non c’è. O anche: stai cercando qualcuno e quel qualcuno c’è, ma non ti vuole. E non perché sia occupato a fare altro. Semplicemente non ti vuole.

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Frammenti

6aprile05.png20-22: Sideways.

Conversazioni postmovie

v: mi sono resa conto che quando il film mi piace io commento ad alta voce…
o: sì… e ridi pure.
v: se fa ridere rido… che poi la signora affianco a me stava a girarsi una continuazione… signò che ti giri a fare non è che se mi guardi smetto di ridere, mò ti do una fotografia così ti guardi quella…

v: che poi la tizia lì com’è che si chiamava… Maja… come l’ape regina vero?
o: no, quelli sono gli aztechi!
v: ah no no la principessa di guerre stellari!!!
o: sì ma è più culturale gli aztechi…

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Dreams are my reality the only kind of real fantasy

1aprile05.pngPensavo ai sogni…

Stanotte mi ero messa in testa di fare una sorta di classifica, un inventario o perlomeno una divisione, una cosa del tipo ce l’ho mi manca lo scambio, giusto per capire se in un modo o nell’altro in venti anni di vita abbia raggiunto almeno uno dei famosissimi sogni nel cassetto che ognuno di noi volente o nolente si ritrova ad avere.

Pensavo fosse una questione stupida come tante altre me ne vengono in mente nel dormiveglia e che poi hanno il buon gusto di dissolversi nel profondo dell’onirica amnesia.

Così mi sono girata dall’altra parte, ho spento il lumino e ho chiuso gli occhi (non necessariamente in questo ordine).

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