Due rette parallele si incontrano all’infinito quando ormai non gliene frega più niente
Eccomi di nuovo qui.
Non per molto.
Non per sempre.
Non per caso, comunque.
A chi di voi ha celatamente sofferto della mia assenza è dedicato questo post.
Solo poche e misurate parole, per dare un senso al vostro dolore.
Spero che nessuno di voi, ignari della causa di questo lungo silenzio, abbia mai pensato ad un vile e ingiustificato abbandono.
Tuttavia, poiché sono quasi certa che qualcuno sia stato così maligno da crederlo, mi appello all’in dubio pro reo e, pregandovi di essere giudici magnanimi e comprensivi, mi accingo a dare le mie ragioni.
La mia assenza virtuale di virtuale ha ben poco. Se non sono più qui, non scrivo da un po’ e non commento il motivo è semplice: non ci sono.
E non è un’assenza spirituale, come spesso è accaduto in quest’anno breve e intenso quanto enigmatico; il fatto è che proprio non ci sono.
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