La felicità esiste, ne ho sentito parlare…
E’ finita… e vi prego, che nessuno di voi si permetta di fare la voce impostata e ricordarmi che è appena cominciata.
Voglio cullarmi nell’illusione di aver raggiunto un traguardo almeno per i prossimi due mesi, voglio godermi l’ansia che mi assalirà alle spalle quando mi renderò conto che adesso effettivamente non posso fare altro che aspettare, voglio gioire della megainsolazione e delle spalle ustionate che avrò tra pochi giorni, perché sono due anni che non ho la soddisfazione di tirarmi via la pellecchia e sono due anni che non do a mia madre la soddisfazione di mettermi una patata a fettine in faccia e avvolgermi nel cellophane con la scusa che assorbe la bruciatura.
E lo so che non è un vero e proprio traguardo, ma almeno la maglia gialla l’ho conquistata… anzi direi di più la maglia a pois e qui vi lascio nel dubbio, se la mia sia effettiva competenza ciclistica (con tutto il senso filosofico che ne deriverebbe) o una semplice propensione per l’abbigliamento trash.
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