Son figlio unico… la mia casa è vuota senza me! …pascalidudu, pascalidudu, pascalidudu…
Qualche giorno fa ho letto sul giornale un articolo che mi ha lasciato di stucco: gli agricoltori del Guangxi, una delle regioni autonome della Cina meridionale, si sono ribellati contro la legge del figlio unico, che impone il divieto di avere più di un figlio (a meno che non si abbia un permesso speciale, come ad esempio quando il primogenito nasce disgraziatamente femmina). Sembra che la pesante politica di controllo delle nascite, intrapresa dal governo cinese dopo la morte di Mao per contenere il preoccupante incremento demografico del paese, abbia superato il limite. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, a quanto pare, è stata la bella idea del governo locale di inviare in giro per le città squadre per il controllo familiare, incaricate di stanare i terribili secondogeniti e multare i genitori degeneri, pignorando qualche oggetto di valore in caso di mancato pagamento. E così i miti contadini, stufi di sopportare simili angherie, sono scesi in strada e, in circa 20.000, hanno fatto l’imitazione dell’incredibile Hulk, lanciando pietre, rovesciando auto e appiccando incendi.
Il tutto mentre qui in Italia, un paio di anni fa, il governo provò addirittura a regalare 1000 euro alle mammine recidive, pur di avere qualche marmocchietto in più in giro per il bel paese.
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