Tornerà un altro inverno
Anche quest’anno, come ogni anno, è arrivato il mese più amato dagli studenti liceali e più odiato da quelli universitari: giugno.
E anche quest’anno come ogni anno, mentre i liceali si crogiolano nel primo di tre lunghi mesi di dolce far nulla (v. anche fankazzismo totale) noi poveri studenti universitari ci friggiamo le meningi sui libri in attesa di un lontano fine luglio a partire dal quale poterci godere venti giorni scarsi di vacanza. E prego tutti i lavoratori di non scrivere commenti del tipo godetevi questo periodo che andrà sempre peggio poiché vorrei evitare di pensare al peggio almeno per altri due anni.
Un tempo giugno era sinonimo di libertà.
Maniche corte, infradito, le prime insolazioni, sveglia alle 14 in tempo per mettersi a tavola e mangiare… di tutto questo ormai è rimasto solo un vago ricordo.
Categoria: Del perché ogni tanto l'autodisintegrazione molecolare | 9 commenti

Alzi la mano chi non ha mai forato una gomma.
Vorrei che fosse il 18 luglio.

