Vacanze toscane
Ahi Pisa, vituperio de le genti del bel paese là dove ‘l sì suona, aspettami.
Sto arrivando.
Tra dodici giorni passerò dall’insensata condizione dello “stare in vacanza”, che implica, per definizione, una noiosa e deprimente permanenza nella città di residenza, a quella più soddisfacente del “fare vacanza”, che di deprimente e noioso prevede solo dover fare le valigie, percorrere l’interminabile distanza che ci separa dal luogo prescelto e far fronte agli innumerevoli imprevisti che si verificheranno nel corso di entrambe le attività.
In realtà, da quando sono diventata “grande” e da quando O. non è più la mia matrigna ufficiale, il fare vacanza comporta un terzo aspetto noioso e deprimente, che consiste nel dover organizzare, dalla scelta della meta fino alle modalità di arrivo, spostamento e partenza, le temibili vacanze P-F (padre-figlia).
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