November rent
Non sono un tipo da trasloco. Decisamente non mi si addice.
Io non butto mai niente.
Conservo i vestiti, perché le mode ritornano sempre e così, quando una mia ipotetica figlia guarderà le vecchie foto, non mi odierà come io odio mia madre per aver distrutto uno splendido guardaroba anni ‘70 che mi avrebbe permesso di impiegare il mio tempo in modo più fruttuoso rispetto al fare anni e anni di fila alle casse dell’Oviesse.
Non butto i vecchi quaderni, i fogli su cui ho scarabocchiato cose incomprensibili in occasioni trascurabili e gli scontrini significativi e custodisco gelosamente i biglietti e le brochures di mostre, concerti, viaggi, film e conferenze che mi hanno colpito (positivamente e negativamente, quindi in linea di massima li conservo tutti e il più delle volte in due o più copie a seconda di quanti erano i miei compagni di viaggio).
Non butto i giornali su cui ci sono articoli interessanti e metto da parte le penne che non scrivono ma sono tanto carine, le sorprese delle Uova Kinder e tutto ciò che esce in regalo dalle confezioni di cereali, merendine, yogurt, etc.
Ho difficoltà perfino a disfarmi delle scatole di scarpe, vedendo in loro un potenziale da portaoggetti.
Categoria: Del perché ogni tanto l'autodisintegrazione molecolare | 4 commenti



