Cambia il vento, cambia il tempo
Ok, una stanza con due pareti fucsia e una completamente fatta di finestre, senza doppi infissi, che affacciano su una strada risaputamente trafficata a tutte le ore del giorno e della notte, non è proprio il massimo.
Svegliarsi tutti i giorni alle 5.30 per prendere un autobus che ci mette quarantacinque minuti per compiere un tragitto per cui ne basterebbero dodici, tornare a casa stremata giusto in tempo per collassare un attimino e mettersi a studiare e la sera fare l’eremita perché alle 22 non c’è la forza neanche per uscire dai jeans e infilarsi nel pigiama figuriamoci per intrattenere anche la più primitiva forma di relazione sociale, ma tuttavia non riuscire ad addormentarsi prima delle 2 perché le altre sì che ce l’hanno la forza di intrattenere relazioni sociali e il luogo deputato per tali scambi reciproci è la cucina, guarda caso l’unica stanza della casa che non ha una porta, e in tutto ciò essere troppo stordita per riuscire a decidere se il fatto che le copiose risate dei copiosi presenti non domiciliati, spesso e volentieri, hanno un volume tale da coprire i rumori provenienti dalla strada sia effettivamente una cosa positiva, neanche questo è il massimo.
Per non parlare di una coinquilina che passa le giornate chiusa in camera a chiave, con le tapparelle abbassate e la tv accesa, uscendo solo per chiudersi a chiave in bagno o per cucinare minestrone e con la quale c’è stato modo di intavolare una pseudoconversazione in un’unica occasione, durante la quale la sua descrizione dettagliata e appassionata di un coltellino svizzero che, oltre al cacciavite chiestole per montare i maledetti mobili Ikea, era fornito anche di due seghe, una pinza e un’accetta, ha reso la voglia di chiudersi a chiave in stanza stranamente contagiosa… no, decisamente non è il massimo.
Ma vi dirò…
Le pareti sono vivaci, la stanza superluminosa e la strada viva.
La città alle prime luci dell’alba è suggestiva, il viaggio in autobus permette di pensare, gli esami sono piacevoli, andare a letto presto è salutare, sentire qualcuno ridere forte mette di buon umore.
E la coinquilina è un interessante caso di studio.
E questo è il massimo.
Categoria: Ogni passo avanti è un passo in meno




Ciskyyy non lo dire neanche per scherzooo… lo sai che ho un’adorazione incondizionata per i daiquiri e per tutti i non domiciliati di casa Pace!!! Però le 5 sono le 5 oh :p
scusa x il commento troppo affrettato…ma nn avevo letto la seconda parte..(quella nascosta.. ke x vederla devi cliccare “leggi tutto”) e quindi probabilmente sono giunto a conclusioni sbagliate..quindi mi sento obbligato a kiederti SCUSA d nuovo..xdono..
allora.. essendo un non domiciliato di casa “CarrozzoniDpace” nn posso ke esprimere la sorpresa nell’apprendere quello ke hai scritto!!!!!!
A parte le stupide formalità mi spiace ke t diano fastidio le nostre serate all’ insegna dello studio e del daiquiri…
solo mi sarebbe piaciuto parlarne cn te…magari riuscendo a trovare un modo x linkarci( insomma venirci incontro). vaabuò.. cmq SCUSAMI x tutto. P.S. penso ke tu abbia capito ki sono nn c’è bisogno d dirtelo
Sai come vedere il bicchiere mezzo pieno tu. Non vorrei scoraggiarti, ma ero euforica anch’io i primi tempi…i secondi invece son tornata a casa disperata e convinta che la volta successiva sarebbe stata in un monolocale tutto mio. La convivenza con sconosciuti/conosciuti ma non come pensavo, non è il massimo, per me.
e de che te lamenti?
stai na crema!
:)
Oltre ogni più rosea aspettativa, allora!
Buon per te.
Io il bicchiere lo svuoto subito …
=)
Il_ben ti dirò… sta quasi a tre quarti…
Insomma, il bicchiere è mezzo pieno.
=)
amicaT L’orario non lo cambio perché così sembra che mi scrivi i commenti a orari da essere umano…
Shaol ce la posso fare…
Abreast e chi ha detto di volere che finisca… non passavo un periodo così bello da secoli… anzi è un peccato che tra due mesi sarà già finito…
e… quanto durerà tutto questo? dai, stringi i denti e finirà prima che te ne renda conto!
La convivenza è sempre un’esperienza, come dire, versatile XD. Sta a noi decidere come usarla e vedo che il tuo approccio è quello giusto, specialmente con il caso umano XD.
ma…ancora non hai cambiato l’ora!!! vergogna..lo stai proprio trascurando sto blog!!
ih ih ih…se non altro potresti sperimentari i mille usi di un coltellino svizzero provvisto di seghe e accetta…sarebbe una soluzione con la coinquilina…e perchè no con l’autista dell’autobus…