And I’m lost at the bottom of the world
Quando è ricominciata l’avventura del blog, il 20 aprile di quest’anno, credevo che non avrei più smesso.
Tanto era l’entusiasmo, che mai avrei immaginato di trovarmi di nuovo un giorno davanti a uno schermo bianco, immacolato, profanato a intermittenza solo da un cursore lampeggiante in attesa, con le dita pronte sulla tastiera alla ricerca della lettera più adeguata per iniziare un nuovo racconto e con un unico pensiero in testa in grado di scardinare, con l’estrema facilità che è propria delle cose fatte con calma, anche il più promettente principio di ispirazione: non ho voglia di scrivere.
Non… ho… voglia… di… scrivere.
Categoria: Del perché ogni tanto l'autodisintegrazione molecolare | 5 commenti

L’altro ieri ho trovato sotto un mobile il povero topolino che giorni fa aveva fatto l’errore di invadere lo spazio vitale di mia madre. Stecchito.
Da oggi mi rimetto in forma.
Due giorni fa Spilluccio, aka Capitan Spillock, si è procurato l’ennesima ferita di guerra.
La semicampagna è un limbo di traffico e abusivismo edilizio situata all’estrema periferia della città, giusto qualche centinaio di metri dal cartello che ti avvisa che stai uscendo dal centro abitato.

