Del cervello e di altri demoni
E’ molto alto e ha delle scarpe strane.
Quando entro nella stanza accenna un sorriso scrutandomi con la coda dell’occhio, senza interrompere ciò che sta facendo.
Mi siedo alla sua sinistra e osservo in silenzio.
Dopo qualche secondo il suo sorriso si allarga e senza guardarmi mi porge la mano destra e sussurra “Alessandro”.
La dottoressa blocca il cronometro e ridendo gli chiede perché non avesse aspettato la fine della prova per le presentazioni.
Lui risponde semplicemente: “E’ bella”.
Categoria: Ogni passo avanti è un passo in meno | 13 commenti

L’aspetto più brutto della fine di una storia non è il dover improvvisamente cambiare le proprie abitudini, il doversi adeguare alla mancanza di una persona che ti è stata vicino per anni e che all’improvviso non è più utilizzabile come punto fermo della tua vita o la rinuncia forzata ad una realtà che, nonostante i problemi, tutto sommato non ti dispiaceva.
Martedì 16 Ottobre - Giro di perlustrazione
Domenica mia madre parte e starà via per una settimana.
Mancano tre giorni all’ultimo esame e quattro giorni alla libertà.

