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Che vita da cani…

6ottobre07.pngDue giorni fa Spilluccio, aka Capitan Spillock, si è procurato l’ennesima ferita di guerra.

Dopo l’orecchio bisezionato, lo sfregio sul muso e lo smaciullamento del labbro inferiore, il mio cane ipoestetico ha deciso di amputarsi la zampa anteriore destra.

Fortunatamente non ci è riuscito.

Non del tutto almeno.

E’ stato in grado di sfregiarsi quanto basta per farmi rendere conto che il mio stomaco non mi avrebbe mai permesso di iscrivermi alla facoltà di Medicina e il mio fegato gli avrebbe dato ragione.

Dopo un breve scambio di opinioni non proprio pacifico con una rete metallica particolarmente tagliente, la bestiaccia si è presentata nella mia stanza come se niente fosse, scodinzolante e ignaro di tutto, come al solito.

Sembrava Mercoledì Addams nella scena della recita scolastica.
Cercando di ignorare i pallini neri davanti agli occhi e la vocina insistente che mi ordinava di perdere i sensi, ho gridato a mia madre di chiamare un dottore (o un sarto) e l’ho preso in braccio per portarlo in macchina.

Scelta infelice.
Quando siamo arrivati dal veterinario hanno fatto fatica a distinguere il cane dalla padrona.
E’ periodo di muta e Spillo è degno appartenente della categoria “cani a pelo lungo”.

Mentre cercavo di fare una ceretta alla maglia, il veterinario guardava Spilluccio con un sorriso da Babbo Natale.
Diceva che è proprio un bel cane. Che è simpatico e ha la faccia del “cane amico.” Lo accarezzava.

Poi all’improvviso gli ha fatto una siringa di sedativo, ha rasato tutta la zampa, ha preso le pinze informandomi che gli sembrava di vedere un po’ di tendine sfilacciato no stomachino… tranquillo… stai buono e l’ha ricucito senza battere ciglio.
Mai fidarsi dei dottori.

Tre punti. Una settimana di antibiotico. E controllalo, probabilmente cercherà di togliersi la fasciatura.

E io ho un esame tra due giorni.

Non c’è niente di peggio di un cane convalescente.
Soprattutto se tale cane è per natura tendente alla sottomissione, vi è immensamente grato per averlo salvato dalla strada, avergli dato una cuccia, un tappeto morbido morbido e tanta pappa buona e deve necessariamente stare in casa perché in giardino rischierebbe di rompersi i punti e voi siete troppo buone per infilargli un umiliantissimo collare di Elisabetta.

Qualcuno si offre per una due giorni di coccole no stop?
Io ho bisogno della mano sinistra per sottolineare, lo accarezzo con la destra, ma se provo a spiegargli che ogni tanto ho bisogno di fermarmi altrimenti mi vengono i crampi fa l’isterico.
Per favore… io AMO i cani, li ho sempre amati. Voglio continuare ad amarli. MA LEVATEMELO DI TORNO!!!

Aiutatm…

5 Commenti per “Che vita da cani…”

  1. sto d’un bene che neanche te lo immagini, credimi!

  2. Shaol stranamente non ce n’è stato bisogno… tra un paio di giorni si toglie i punti e a parte qualche leccatina di troppo la fasciatura l’ha lasciata dove doveva stare.

    Abreast ma come fai a stare senza un cucciolone da coccolare???

  3. ei ho lascito il cell a casa mo nn posso scrivere sms c sentiamo dopooooooo

  4. uno dei motivi per cui mi rifiuto categoricamente di possedere un animale è proprio il terrore di trovarmi in situazioni simili…

  5. Povero cucciolo ;_;!
    Penso che l’orrido collare alla fine sarà d’obbligo, a meno che tu non decida di rinunciare anche alle poche ore di sonno che ci si concede prima di un esame… In fondo è per il suo bene!

    Assistere un cane non è molto semplice, te lo dice una che ha visto salvare la vita alla propria cagnetta a forza di punture…

    Sono sicura che riuscirai a gestire bene il tuo tempo ;)

    In bocca al lupo a te e al tuo Spilletto!

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