CIAK, si gira
Il mio primo anno di università è agli sgoccioli. Ormai i corsi sono finiti e l’unica cosa che mi lega ancora alla mia condizione di neo-matricola sono quei sei o sette esami che, in un modo o nell’altro, dovrò affrontare entro settembre.
Accusatemi di luogocomunismo acuto se volete, ma lo devo dire lo stesso:”Quest’anno è volato”.
Ho già usato, alcuni post fa, la metafora cinematografica per descrivere la mia situazione attuale e tuttora, anche se mi troverete ripetitiva, non mi è venuto in mente paragone migliore.
Insomma un anno non è poco, e io me lo sono visto scorrere davanti come quando si guardano quei filmetti di serie b senza tante pretese, che ogni tanto ti strappano anche qualche risata per quanto sono assurdi e senza senso, ma di cui alla fine ti ricordi solo qualche scena, il vestito troppo sgargiante della protagonista e i capelli biondo platino del primo attore.
E vi dirò di più. Ora che scorrono i titoli di coda, leggendo tra i caratteri minuscoli che hanno troppa fretta di scomparire dallo schermo, mi accorgo che tra tanti altri, in un angolino in fondo e scritto persino più piccolo del resto, c’è anche il mio nome.
Insomma sono una comparsa. Nel mio film, sono una comparsa.
E non è una di quelle comparsate alla Hitchcock, una sorta di firma personificata del capolavoro, un tocco di classe in più insomma. No, io sono una di quelle comparse che fa la folla in Ben Hur, quelle che, per intenderci, si dimenticano di togliersi l’orologio durante le riprese.
Eppure, nonostante la scarsa qualità di attori e regia, anche nel mio film c’è qualche scena che, per un motivo o per l’altro, rimane impressa.
Ricordo ad esempio il mio primo giorno di università.
Sperduta e intimorita e soprattutto sola, in una città tanto sconosciuta quanto inospitale vagavo per i corridoi dell’Ateneo, in possesso di un’unica discutibile informazione: le lezioni si svolgeranno dalle 8 alle 14 nell’AULA X.
Aula X… aula X… aula X… ripetevo in mente, scrutando con attenzione l’orizzonte alla ricerca di questa fantomatica classe. Poi, come un fulmine a ciel sereno, un cedimento nella mia già precaria sicurezza: ora chiedo informazioni.
Immaginate lo stato interiore di una povera fanciulla indifesa, alla scoperta di un mondo sconosciuto e per il momento neanche tanto gradevole, che si accinge a stabilire il suo primo contatto sociale, pronta a farsi osservare, giudicare e, più onorevole delle speranze, accettare. Fattooo? (scusate è il demone di Art Attack che ogni tanto prende il sopravvento).
Bene, ora cercate di immaginare lo stato interiore di questa stessa fanciulla, dopo lo svolgimento della scena che segue.
Con un espressione estremamente bonaria, quasi inebetita, tento l’approccio con un gruppo di ragazze che, da come si muovono e si atteggiano, dimostrano una certa conoscenza del posto. L’esordio, ahimè, già non è dei migliori. Con un timido “Scusa…”, che è il massimo che posso fare per adeguare il mio livello culturale alle destinatarie dell’approccio, attiro l’attenzione della più esaltata che, nonostante sia visibilmente infastidita dalla mia interruzione decide che le faccio abbastanza pena da ascoltarmi.
Rincuorata proseguo.
“Sapresti dirmi dov’è… dov’è l’aula ICS?”
L’aula ics… Gesù, l’aula ics… del resto c’era l’aula B l’aula C… perché non anche l’aula ics? Ma non posso farle sul momento un ragionamento così contorto e quindi non posso fare altro che sorbirmi il suo ilare disprezzo quando sghignazzante mi risponde
“Cerchi per caso l’aula DIECI?”.
Il mio timido “Sì” viene coperto dal rumore della mia dignità che fa le valigie e scappa… ma loro neanche lo sentono… sono già lontane è orgogliose di avere finalmente qualcosa di nuovo di cui sparlare.
Ecco questa è proprio una bella scena. Una di quelle che si ricordano tutti, che l’attore non ci fa una bella figura però si ride “a ccatena”…
fine prima puntata
Categoria: Come distuggersi la vita per 7kb




Buon week end AURY… e torna prestoooooo
Grazie mille, sono contenta ti sia piaciuto…verr?che io spesso dalle tue parti, c’?olto da leggere qui e dai primi post letti sono convinta ke sar?na lettura piacevole. ; ) Besos!
Complimenti x il blog, molto ma molto carino….mi sono fermata al primo post, molto “pieno” di sensazioni….magistralmente descritte!Riguardo al tempo che passa in fretta…beh…io sto concludendo l’ultimo anno d’universit? ancora mi chiedo come e perch?i sono arrivata ; )Ti invito nel mio blog, se ti va!A.
Per?he figura!!!Ma non ti preoccupare, c’?hi ha fatto di moooolto peggio, poi ti racconter?Comunque, quando pubblicherai un libro (perch?o farai, scrivi troppo bene) ricordati di un omino di Torino, ok?Bacio e sorriso
bella figura! davvero! :D
Mah!!!Ognuno di noi e’ protagonistanel proprio piccolo spazio che si e’ ritagliato nella vita…al massimo son gli altri che ne entrano a far parte ad essere comparse…ho letto il tuo messaggio sul mio blog…una pugnalata del genere da te non me la sarei mai aspettata:))
notte aury! ciau!!
aury, non preoccuparti: ?olo una questione “di testa”, credimi! se davvero entri nell’ottica giusta e dai tutta te stessa per il raggiungimento di determinati obiettivi, vedrai che ci arriverai senza neanche accorgertene!
….l’aula ics….eccezionale!Baci, Annamaria ;)
sono le due e venticinque, solo adesso sono tornato a casa dopo aver assistito un caro amico nell’operazione chirurgica di restaurazione della colonna sonora del nostro spettacolo che fra otto ore andr?n scena. Durante il ritorno a casa mi sono fatto la fatidica domanda camminando lungo i tre viali tracotanti di sua maest?ichelangelo….PERCHE’? Poi ti leggo sofferente del tempo che passa, che ti accumuli sulle spalle…e penso, non senza tenerezza, che ci ho messo poco a ritrovare la risposta alla mia domanda! Il cerchio non ?otondo e il tempo non muore mai diceva un film bellissimo(Prima della pioggia); adesso forse ne capisco il sottotesto! E’strano, non sono mai stato forte come adesso, adesso che non dovrei…perch? 28 anni, di solito,se sei l? giocare ancora con i tuoi sogni diventi matto e rituale nel non saper neanche godere di un alba in silenzio affianco ad un distratto sorriso molto pi?ovane. Mi fa piacere sapere di essere vivo, tanto da non voler dormire mai! Come quando ti innamori di tutto e non riesci a non desiderare. Ore due e trentatr?.
Non mi piace che parli male di te. Cambia modo di vedere le cose, tu vai bene, sono gli altri superficiali. ;)
mi hai fatto compiere un tuffo nel passato, sai Aury? visto che al posto della classica scritta “commenti” hai sostituito la pi?involgente “dimmi la tua” permettimi di darti un consiglio (a te scegliere se seguirlo o meno): concentrati bene su ci?e ti accingi a fare e, almeno all’inizio, cerca di condurre le cose nel migliore dei modi! solo cos?viterai tra un po’ di tempo di ripetere a te stessa (in primis) e subito dopo a noi considerazioni riguardanti il tempo che vola…non so se mi sono capito! CIAO!