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Ciao, mi chiamo Aurora e sono telefilmdipendente

19maggio.pngNDA Questo post risulterà comprensibile solo a chi, come me, è vittima di una strana malattia, diffusasi notevolmente negli ultimi anni, che provoca assuefazione a qualunque genere di prodotto televisivo, rigorosamente non italiano, che abbia le caratteristiche della serialità, cioè l’essere suddiviso in parti destinate ad essere trasmesse in televisione in giorni diversi e del sadismo, cioè la capacità di fare uscire pazzi tutti quelli che lo seguono, interrompendosi inevitabilmente un momento prima che il significato profondo del tutto venga svelato. Per tutti coloro che vogliono cimentarsi nella lettura, pur non essendo afflitti di questo male, raccomando la massima prudenza: il rischio di un contagio è elevatissimo e non me ne assumo la responsabilità.

Chi mi conosce sa che l’unica ragione che mi trattiene dal compiere un gesto insano e disperato

(tipo questo)



è l’esistenza dei serial tv americani.

Quando circa due anni fa, in una calda serata d’agosto, costretta a casa da un’antica tradizione estiva che porta tutti i miei conoscenti a svuotare repentinamente la città lasciando la sottoscritta in compagnia solo delle zanzare e della signora del tabacchino che non chiude neanche a ferragosto, vidi per la prima volta i magnifici occhi cerulei di Gregory House capì che la mia vita era cambiata. Il suo andamento claudicante e il faccino da bimbo bastonato mi portarono a prendere un’importante decisione: mi sarei presa cura di lui.
Da quel felice incontro il palinsesto è diventato il mio unico Dio. Tutto il resto viene organizzato in sua funzione e i suoi improvvisi cambiamenti creano un devastante caos nella mia vita. Capirete bene che non è così facile riorganizzare l’agenda sulla base delle incaute decisioni di chi si occupa della scaletta tv, per non parlare dello stress emotivo che mi provocano le inaspettate interruzioni dovute al calo degli ascolti.
E’ anche vero che ormai ho acquisito una certa esperienza nel campo e che, quindi, non mi faccio più impressionare dai temutissimi “Ci vediamo nel 2045″ che compaiono alla fine di ogni stagione.
Fino a due settimane fa, ad esempio, il martedì c’era il coprifuoco alle 20.15 per avere il tempo di consumare un pasto frugale e fare un po’ di training autogeno per prepararmi a ciò che sarebbe successo sull’isola. Ripetendo a bassa voce 4, 8, 15, 16, 23, 42 cercavo di raccogliere le energie mentali sufficienti ad accettare i nuovi e inquietanti risvolti. Poi, quando ormai ero aperta a qualsiasi colpo di scena, tutto ciò è finito, lasciando il posto a due insulsi cacciatori di fantasmi (che poi io ci spero ancora che si rimetta con Rory) che hanno come unico scopo quello di mostrare al grande pubblico come è possibile riciclare sul piccolo schermo i più brutti effetti speciali mai inventati nella storia del cinema.
L’isola è sparita nel nulla. Ma non ho versato neanche una lacrima.
Mesi fa è stata la volta delle casalinghe, che mi hanno accompagnato nelle fredde serate invernali. Aver lasciato un prestante idraulico disteso esanime sull’asfalto e un dentista psicopatico che gira a piede libero per il quartiere è stato un duro colpo, ma sono sopravvissuta anche a quello. In realtà ho avuto la tentazione di invocare l’oracolo del web, che tutto sa e nulla ignora, almeno per sapere se mi dovrò sorbire le lagne di Susan per tutta la terza stagione o se me la fanno finalmente maritare, ma alla fine ho desistito. Saprò aspettare.
Ora che l’estate è di nuovo alle porte, però, i miei timori crescono.
Memore dei bei tempi in cui per ben tre giorni a settimana le mie serate erano impegnate dal tubo catodico (nell’ordine O.C., Doctor House e le Desperate Housewives), non posso fare a meno di pensare al deprimente vuoto che c’è in questi giorni nel mio cuore. Era rimasto solo Lost a consolarmi ed ora che è finito non è arrivato nessun valido sostituto a rimpiazzarlo.
Ciò mi costringerà ad uscire più spesso di casa. Certo, questo potrebbe significare un aumento di share per la mia vita sociale, ma sarebbe solo una magra consolazione rispetto alla grandiosità degli inciuci di Wisteria Lane e di Orange County.
Ieri, per mitigare almeno parzialmente questa crisi profonda, ho dato una possibilità alla tanto pubblicizzata Ugly Betty, che in realtà non mi convince affatto (e tra qualche giorno vi dirò perché). In mancanza d’altro, però, questa bruttina stagionata, insieme al mio amato Seth, che siccome si fa le canne me l’hanno sbattuto in terza serata, mi accompagnerà fino a che il signor Televisione non avrà il buon cuore di farmi rincontrare perlomeno il mio ancora più amato Gregory.
Bisogna aspettare… la pazienza è la virtù dei forti.

7 Commenti per “Ciao, mi chiamo Aurora e sono telefilmdipendente”

  1. Pur’iooooo…..vado pazzo, pazzo, pazzo per i Serial TV Ammmmmmerrrricani!!!!

  2. Abreast andiamoco piano con gli insulti, teledipendente a chi??? :)

    Daniel bentornato a te nel mio blog! A presto.

    Gio gio siamo due anime gemelle

    Giovanni sul gregory sono pienamente d’accordo, ma arriva un momento in cui nonostante tutti i difetti non puoi più decidere di smettere di guardare la serie. Evidentemente tu ti sei distaccato prima di superare il punto di non ritorno :P

  3. io nn ci riuscirei mai..
    anke il famigerato gregory (ke anke a me stava cominciando a piacere) dopo un po comincia a diventare ripetitivo
    un tizio sta male, viene portato in ospedale, la prima diagnosi è sbagliata, poi migliora, poi rischia di morire e infne guarisce grazie ad un idea del geniale dr
    anke se in effetti ti sto parlando di molto tempo fa..
    saranno 6/7 mesi ke nn guardo quasi più la televisione
    il poco tempo ke sto a casa lo passo su internet e a leggere

    l unico telefilm ke mi piaceva anke se nn l ho mai seguito costantemente era six feet under

  4. Eeeeeehhh come ti capisco…io sono dipendente da tutto cio’ che e’ scena del crimine, tenendo conto che avendo Sky, ho a disposizione un canale intero per soddisfare questa insana voglia…a parte i tre C.S.I., ci sono pure NAVY NCIS, CRIMINAL MINDS e CRIMINAL INTENT…delirio puro.

  5. Potrei impazzire se non sapessi TUTTE le anticipazioni sulle mie serie preferite!!

  6. Bentornata…
    mi mancavi!
    Ti sorrido!

  7. Nooo! Non è possibile, anche tu teledipendente… possibile che soltanto io riesca a non farmi attirare affatto dai telefilm di qualunque tipo e nazionalità, preferendo di gran lunga una qualunque altra attività al rincretinirmi davanti alla TV? Non ci credo…

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