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Come salvarsi da una grave insufficienza cardiaca con un nuovo credo. Sottotitolo: la mia 25esima ora.

14febbraio.pngIn un’epoca in cui le ideologie si ostentano in tutti i modi possibili e non, in cui è bene far parte di un gruppo, meglio ancora se una setta, in cui venerare un idolo è cosa buona giusta e necessaria per poter conquistare una degna identità e, cosa fondamentale, il rispetto, ho deciso di fare anche io una sorta di outing di intenti e di valori, affinché non si abbia a dire, non più almeno, che la signorina Aurora fa discorsi insensati e immaturi che si annullano da soli e denota una ricorrente e preoccupante regressione al pensiero formale adducendo al suo blaterare argomentazioni degne dei tempi delle barbie.

Signori miei anche io ho dei principi, anche io ho una morale, persino io oriento le mie azioni sulla scia del mio credo.
E così, potendo scegliere tra stoiche sofferenze, caverne da contemplare ed esili canne sballottate dal vento ho finalmente trovato la mia strada. Signore e signori lo annuncio in anteprima per voi: sono diventata seguace della

Filosofia della Strada Alternativa

Vivere secondo questo antico sapere presenta una marea di vantaggi che, come ogni buon predicatore, vi andrò a dimostrare.

Innanzitutto, cosa molto importante, è facile accedervi: non servono prove di coraggio, sacrifici umani o faticose audizioni che potrebbero compromettere irrimediabilmente lo stato interiore del nuovo discepolo.
Per diventare un adepto basta solo un po’ di sano semplice e lineare buon senso.

Secondo, tale filosofia funziona da antivirus contro gli attacchi del parassitismo congenito, delle sindromi dell’incapacità applicata e del supereroe e della nuda e cruda realtà che vi si infrange sul naso.

Vedete mie care anime in pena, la FdSa (come la chiameremo da qui in poi) predica il saper fare quello che sai. Ciò non implica la rinuncia ai propri sogni, ma bensì prevede una via parallela facilmente raggiungibile da imboccare quando ci si rende conto che i propri sogni rimarranno tali.

Prevede la felicità del successo sicuro e non la consolazione dell’almeno ci ho provato. Prevede, solo ed esclusivamente nell’eventualità in cui il tentativo di cambiare il mondo non vada a buon fine, un posticino libero nel quale incastrarsi, ovunque esso sia, per iniziare a girare con lui.

Insomma da quando mi è concesso pensare ho sempre rivendicato il diritto di avere un sogno, meglio se più di uno, e il dovere di difenderli coltivarli e soprattutto di cercare di realizzarli.
Nel mirino del mio disprezzo hanno un posto d’onore i figli che studiano odontoiatria perché aspirano a diventare assistenti di papà, gli studi legali formato famiglia e tutti i vari signor e signora non mi piace ma ho la carriera avviata.

Per quanto possa sembrare strano anche una limitata di cuore come me lotta per poter scegliere in base a quello che si vorrebbe e non a ciò che si sa di poter essere.

Osare. Superarsi. Progredire.

Ma qui entra in ballo la suddetta filosofia.
Sono dell’idea che qualsiasi sogno sia realizzabile solo se lo si contempla con gli occhi ben aperti. Sembra un controsenso.

In questo momento mi viene in mente una frase detta in un film, non un capolavoro e mi perdoneranno per questo gli esperti, i cinefili e tutti coloro che si sentono in grado di dare un giudizio valente sul mondo dei Lumière, che ritengo perfetta per rendere il discorso.

Tratto da Scary Movie III:
“Io ho un sogno: avere un sogno”

Sebbene la fonte non sia delle più accreditate non ho saputo trovare niente di più appropriato… mi trovo circondata da persone che fanno di questa frase un motto di vita e che disprezzano i tuoi piedi per terra e la tua propensione alla crescita esaltandosi nel rincorrere il desiderio di avere qualcosa da realizzare.

Quanti paroloni! Che significa? Niente… per l’appunto.

Ebbene io di queste persone sono stanca. Sono stanca di chi mi sputa in faccia i suoi fallimenti presentandoli come atti di gloria, sono stanca di chi deplora i miei limiti ed esalta i suoi falsi sforzi. Sono stanca dei parassiti nullafacenti che ostentano una superiorità autoattribuitasi quando io mi faccio un culo così per costruirmi un futuro. Sono stanca dei falsi maestri, degli dei in terra e di tutti i loro discepoli, sono stanca degli elefanti che si dondolano sopra il filo di una ragnatela e di chi dice che vuole cambiare il mondo aspettando sul seggiolone l’aereoplanino carico carico di. Sono stanca di chi crede che amicizia e dipendenza siano sinonimi e di chi si attribuisce falsi meriti e finti salvataggi… mi viene il voltastomaco.

E pensare che ci sono persone che il mondo vogliono cambiarlo sul serio, che i sacrifici li fanno sul serio e che sono ben disposte ad uscire dal proprio recinto fisico e mentale perché non dipendono dal consenso di qualche politicante di provincia in vena di migliorarsi l’immagine non fa che aumentare la mia nausea.

Sono stanca di chi elargisce giudizi da Santi Licheri non richiesti e non pertinenti al discorso, indirettamente per giunta. Sono stanca di chi si sente capace e non lo è e di chi potrebbe esserlo e non ci prova.

Bene, se una di queste frasi ha occupato per un attimo i vostri pensieri anche solo una volta nella vostra vita, se fate anche voi parte della fitta schiera di coloro che credono di non avere quello che meritano o di non meritare quello che hanno, se vi siete persi per strada, vi sentite cattivi o peccate di coraggio, la FdSA è il credo giusto per voi. Aprite i vostri cuori, per limitati che siano e così quando un giorno, vista l’ora, è appena finito ed un nuovo giorno è appena iniziato la vostra vita non sarà più la stessa.

Halleluja!

10 Commenti per “Come salvarsi da una grave insufficienza cardiaca con un nuovo credo. Sottotitolo: la mia 25esima ora.”

  1. Sai che ti dico??Preferisco essere tacciato di immaturita’…di ostentare le mie ideologie non mi interessa molto solo per apparire figo agli occhi degli altri…che pensassero pure cio’ che vogliono.

  2. hai del cianuro per caso?

  3. Ma si pu?pere che fine hai fatto??? E’ da Capodanno che non ti vedo. Io non ho pi? computer da circa 2 mesi, ma tra un po’ ne compro un altro e riprender?tto ci?e ho interrotto. Spero di vederti presto. Un bacio. Giusy

  4. ah-ah!

  5. fenomenale!mi piace molto questo post, sai? sei tornata ed hai intenzione di rimanere a lungo, questo ?i?e mi hai scritto… e io non posso che esserne felice, se i risultati sono questi!solo una cosa: nella descrizione del tuo blog tra le altre cose scrivi “mi chiamo aurora e questa ?’unica cosa che saprete di me, almeno pero ora”… beh, non credi che per comprendere meglio ci?e hai scritto in questo post sia giunto il momento di dirci qualcosina in pi?e non vuoi farlo qui, magari puoi pensare a farlo privatamente solo con alcuni dei tuoi lettori…bacio!

  6. signorina…e va bene che stai studiando..per?n rispodnere al tel ?aleducazione!comuqneu volevo solo dirti che ho la macchinetta fotografica tua e ho rivisto alcune foto.aldil?ell’album da matrimonio tuo e di andrea…ci sono dei video e foto emblematiche…poi vedermo poiti amostasera io alle otto vado da mauro…alle dieci mi addormento!Baciocon infinito amoresucco giallo

  7. Ah Jannacci… quanti ricordi mi riporta alla mente… avevo un’audiocassetta, la ricordo benissimo tutta arancione e grazie al mio caro pap? stata parte della colonna sonora praticamente di tutti i nostri viaggi… quasi mi commuovo… :)

  8. Aurora…. visto il nome ed il sondaggio mi torna alla mente Jannacci: “un’Alba poco alba, neppure mattiniera, anzi: mulatta!” (Giovanni telegrafista: canzone ormai antica, era il retro del 45 giri di Vengo anch’io).Restituisco la visita ed il link lasciato su iQuindici.org.Ciao

  9. au sono entrata nel tuo blog per modificare un po’ la mia grafica graie alla tua, ma non capisco nulla!mary

  10. Eccomi qua. Commento serio per un post, che seppur pu?mbrare carico di ironia ed esilarante, nasconde una delusione di fondo e una consapevolezza nuova. Propria di chi vuole cambiare e non adagiarsi su se stessa.Premesso ci?do.Paragonare il monologo del vaffanculo al tuo post ?i?e azzeccato per cui un’analisi sul titolo va effettuata.Vaffanculo a tutti, neri, ebrei, italiani, pakistani….come dire vaffanculo a chi si crede dio, ai figli di pap?a chi pecca di eccessivo coraggio, ai parassiti nullafacenti, a chi ?lla destra del padre, a pietro e maddalena, e a chi aspetta di cambiare il mondo aspettando un aereoplanino carico carico di?Guardare tutto da questa prospettiva ?iverso. C’era chi mi diceva che ogni cosa che facevo io per me era diversa…OH s?certo, le prospettive sono tante milioni di milioni. Ma i dati di fatto, pochi. E quelli sono certi. Non sono opinabili. Come ?erta la volont?i cambiare, di sentire i propri limiti, di sapere dove fermarsi perch?orse si sta seguendo qualcosa di sbagliato. E’ certo un sentimento che si prova per un’altra persona e che non cambia, come sono certi alcuni rapporti che tutto danno e niente chiedono per poi rinfacciare (mossa abile e tipicamente umana).E’ certo che amore, amicizia non sono sinonimo di dipendenza, quanto pi? compartecipazione alla greca.Sono certe alcune cazzate, certe alcune frasi e certi alcuni incontri.Sono certi e strani alcuni sogni. Ma ci sono.Cercare di realizzarli. Metterci tutta te stessa. Questo s?Ma aver ben in mente cosa sia il sogno irrealizzabile, cosa sia la passione che ti brucia dentro e cosa sia il semplice interesse.C’?ifferenza per quanto possa sembrare ovvio tra una parola e un’altra. E io che do troppo o troppo poco peso alle cose che si dicono rifletto su questi termini.Ti dir?ara la mia sacerdotessa: le forme coesistenziali di esistenza come ti spiegavo oggi pomeriggio e come mi ha suggerito il buon Sergio Cotta, fanno parte della vita della maggiorparte delle persone. Attenta ho detto apposta maggiorparte, ma non tutte. Questo perch?e forme di gruppo, aggregazione hanno logiche, regole che non puoi non seguire. Anzi. Saresti allontanato e tu, unico che dici le cose come stanno non vivendo in una cerchia di omertosi, come il buon pirandello insegna nel berretto a sonagli, saresti indicata come la pazza.(Che sfoggio di cultura inutile sto facendo per chi legge il blog e relativi commenti).Ora il problema non esiste l?ove rivendichi la tua unica appartenenza a te stessa e alla tua stessa libert?br />Il resto ?olo stelle di fumo (citazione blasfema del mio amico vende il t?i Luca dirisio, quello che canta coerenza e sangue freddo…anzi no..calma e sangue freddo).Scegli se essere e continuare ad essere libera. I rapporti poi si consolidano da s?nascono muoiono, ma ci sei solo tu.Sicuramente ?n discorso da dodicenne, per? contrario tuo io ho smesso di giocare con le barbie a otto anni…un maschio mancato fin da piccola!Poi ho iniziato a leggere di storia e l?o decretato la fine della mia femminilit?br />Spero con questo discorso spero di essere riuscita ad aggiudicarmi, senza prove di coraggio, (anche perch?vrei perso) o prove allucinanti, un posto nella tua via verso la strada alternativa.con amore infinitouna buona compagna di viaggio

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