Grazie perché…
Non credevo, ma la voglia di scrivere mi sta già ritornando.
Forse ora è il tempo che manca, ma presto tornerà anche quello.
Per il momento, prima di salire su un treno che mi porterà a passare una serata non so dove, non so con chi e non so perché, vorrei fare un piccolo discorso, di quelli che si fanno quando stai per laurearti, quando fai un compleanno importante, quando ti danno una promozione etc. etc.
Insomma, di quelli che fai quando c’è un mucchio di gente sorridente che ti ascolta e annuisce compiaciuta e siccome non capita spesso che ci sia un mucchio di gente ad ascoltarmi, anzi per la verità non capita mai, ora che ne ho la possibilità ne approfitto.
Quindi sedetevi comodi, prendete un pacco di patatine e godetevi questi ringraziamenti rigorosamente NON in ordine di importanza (le classiche mani avanti).
Allora, o meglio eeeeeh (da leggersi hhhhh, perché noi foggiani iniziamo sempre i discorsi con un’introduzione gutturale):
ringrazio la mia gemella, prima di tutto perché essendo io figlia unica apporta un valore aggiunto nella mia vita e poi perché, dopo aver visto questo povero relitto di femmina, l’ha accolta tra le sue caritatevoli braccia senza volere niente in cambio e l’ha ricondotta sulla retta via della perdizione (o meglio non ancora, ma ho l’impressione che lo farà entro 24 ore);
ringrazio la mia cuginetta preferita, ma non lo dire a Danila, perché ho scoperto dopo 22 anni che non si materializza solo a casa di zia quando vado a prendere il caffè e perché pesando 20 kg vestita può assecondare i miei raptus mangerecci da carenza affettiva senza rimorsi e, pertanto, non mi fa sentire sola nel lento processo di accumulo dei grassi che ho deciso di intraprendere. Sottotitolo: il menù delle cioccolate è lungo e noi siamo arrivate solo a pagina due;
ringrazio ovviamente AmicaT, perché ogni volta che sono triste è sempre pronta ad offrirmi una spalla a forma di bottiglia su cui piangere e perché quando inizia ad ascoltare i Muse ha quasi sempre il buon gusto di chiudere la conversazione;
ringrazio le mie colleghe psicologhe che, tra un cappuccino sul jeans e un panino da muratore, allietano le mie giornate da pendolare che altrimenti sarebbero tristi e buie e perché mi hanno permesso di riscoprire le gioie del Power Point, quando ormai avevo perso le speranze di trovare qualcuno a cui servisse una presentazione e l’effetto a cascata era già un ricordo lontano;
ringrazio i miei amici blogger e lurker, i primi perché hanno sempre una buona parola per me e i secondi perché pur non palesando la loro presenza, mantengono alte le visite del blog e entrambi perché contribuiscono notevolmente a mantenere a livelli accettabili la mia autostima;
ringrazio il mio consigliere personale Cicciput (la Aspesi gli fa un baffo), perché dedica la maggior parte delle sue ore lavorative a dispensare consigli e a farmi ridere da sola davanti al monitor e perché a breve mi farà diventare milionaria coproducendo con me il fumetto del secolo;
ringrazio la mia compagnaaaa, che c’ha la connessione bastarda e chissà quando e se leggerà questo post, perché quando io non trovo un modo abbastanza scurrile e periferico per esprimere un concetto lei sa sempre darmi il giusto input, come se leggesse i miei pensieri e li trasformasse in parole e perché mal comune mezzo gaudio e ancora perché il suo concetto di felicità è simile al mio: nero, seminudo e coperto di schiuma;
ringrazio i sempiterni Pagghiu e Awlter perché pure se non ci vedevamo da ottant’anni è bastato un fischio per farmi sottrarre al triste destino del sabato sera all’insegna di Maria de Filippi e perché mi hanno fatto scoprire la Birra Cappuccino Ansiogena e il valore dei soldi;
ringrazio la sacra istituzione della palestra, perché mi fa perdere un sacco di tempo e perché posso entrare una volta a settimana nella spa, cosa che oltre ad essere rilassante è anche fonte di esilaranti teatrini (tipo lo scambio di accappatoio con quello di un tale signor Sartini, il quale indossandolo evidentemente ha pensato che gli arrivasse al fianco perché la sauna fa crescere in altezza);
infine, ringrazio la mia mamma e il mio papà perché sennò si offendono.
E visto che sicuramente avrò dimenticato qualcuno e quel qualcuno sarà ovviamente il più permaloso della lista rimetto le mani avanti e dico : ‘azie a tutti.
Categoria: Sono soddisfazioni...




mi sa che siamo noi a dover ringraziare te…
AmicaT ehm… non vorrei scoraggiarti, ma in realtà io faccio sempre le cose al contrario, quindi al massimo dovresti iniziare dal basso… però è un bellissimo nono posto non trovi?
Franko allora nel tuo caso grazie grazie.
Shaol a chi lo dici… io mi vedevo già sola e derelitta ad affogare il mio dolore nel gelato (non che non lo faccia lo stesso eh)
Giusto per immedesimarmi meglio nella parte vado con qualche buona parola ;P: questo discorso è stato molto dolce e sono contenta che ti abbiamo confortato così in tanti!
Kiss :*
ehhhhhhh
guarda che fra i blogger, ce ne è uno che te ne dice sempre DUE di parole.
(queste le dichiarazioni rilasciate dalla terza arrivata, ancora sul podio mentre fa le foto compiaciuta, con la medaglia nella mano sinistra e i fiori sullo stesso braccio e stringe la mano destra ai giudici della giuria)
Guarda che i Muse li ho messi solo una volta, oh! e poi non mi piacciono manco…è che…fanno rumore…… e comunque, cosa molto più importante, SOOOOOONOOOO LAA TERZAAAAAAAA. YUUUUUUUUHUUUUUUUUUUU!! NON SONO IN ORDINE DI IMPORTANZA IL CACCHIO!! SOOONOOOO LAA TERZAAAAAAA!! BWAAA-AAA-AAAA-AAAA-AAAAAAAAAAAAAAA!!