Il senso del viaggio
Eccomi di nuovo qui… stavolta non ho davvero niente da scrivere e un po’ mi sento in colpa.
Mi sto rendendo conto che quel delicato e preziosissimo meccanismo che produce l’ispirazione il più delle volte viene attivato per merito di generosi individui che con il loro onanismo mentale riescono a sfruculiare (permettetemi il termine aulico) con decisione le mie ghiandole creative.
Tutto qui. Io non c’entro niente.
E così, in assenza di questi, non ho idee.
Tuttavia mi ero ripromessa di non trascurare troppo il mio blog.
Per questo ecco qui un vecchio scritto, ritrovato in una cartella (ah la tecnologia) sopravvissuta a numerose formattazioni. Non è completo… dovrebbe esserci qualcosa in più, qualcosa in meno, ma non ora.
Per ora è così.
Il senso del viaggio
- E’ libero? –
- Certo, si accomodi –
- Grazie –
- Dico… è sicuro di volersi sedere lì?
- Non dovrei? –
- Non è nel senso del viaggio –
- Oh, ma non si preoccupi… non ne ho mai sofferto –
- Capisco… allora chiudo la tendina –
- Perché? Le dà fastidio il sole? –
- Oh, no di certo. Di sole non ce n’è mai abbastanza. Lo faccio per lei…-
- Per me? Non mi disturba affatto –
- Certo che no, come potrebbe? E’ alle sue spalle, non può neanche vederlo. Però è bello, sa? Il sole, intendo. –
- Già, immagino –
- Immagina… comunque non si preoccupi ora la chiudo –
- Chiude cosa? –
- La tendina… -
- Ma le ripeto che non mi disturba –
- Strano –
- Strano cosa? –
- Che non le dia fastidio –
- Dovrebbe? –
- Immagino di sì… soprattutto se non è abituato a guardare fuori. Le segue con lo sguardo fino a che non scompaiono, vero? –
- Prego? -
- Non la turba poterle vedere solo un attimo dopo che le sono passate davanti? –
- Non amo guardare il paesaggio… -
- Beh, del resto ha scelto lei di non sedersi nel senso del viaggio -
- E’ così importante? –
- Viaggia spesso su questo treno? –
- No, questa è la prima volta…-
- Lo immaginavo. Come per tutti del resto. Ma il viaggio è lungo… avrà modo di correggere i suoi errori –
- I miei errori? –
- Il senso del viaggio… la sua prospettiva… –
- Ma di cosa parla? –
- Dà le spalle a tutto ciò che le viene incontro… -
- E’ un semplice posto a sedere. Non credo di perdermi molto –
- Ne è sicuro? Come può dirlo? –
- Io… non capisco cosa vuole da me –
- Voglio aiutarla –
- Ma io non ho bisogno di aiuto –
- Oh, più di quanto immagina… non è il primo che sbaglia a scegliere il suo posto. E quando il treno è partito… beh il più delle volte si crede che ormai non ci sia più tempo per cambiare –
- Cambiare cosa? -
- Se continua a guardare indietro come può sperare di accorgersi del loro arrivo? –
- Del loro arrivo? –
- Non è stanco di perdere occasioni? –
- Non crede di esagerare?-
- Lei crede? -
- Io ne sono… Beh, in ogni caso le occasioni non sono poi così tante… –
- Ne è convinto? E allora cos’è che guarda passare? –
- Io? Non so… alberi, montagne, pali della luce? Niente che valga la pena di osservare comunque –
- Alberi, montagne, pali della luce… oh ma è molto di più… se solo guardasse… dal lato giusto ovviamente. Non crede sia il caso di smettere di osservarla mentre scorre e viverla?-
- Viverla? –
- Già… viverla… -
- Capisco… è piuttosto importante questo viaggio per lei, vero? -
- Oh, non solo per me. Ma vedo che inizia a capire -
- E cosa dovrei fare? Oltre a guardare fuori, intendo -
- Beh questo lo saprà col tempo… potrebbe iniziare cambiando posto… sa, il sole è magnifico… -
- Dica, lì affianco a lei… è libero? –
- Certamente… e non si preoccupi… il viaggio è appena iniziato -
FINE (?)
Categoria: Ogni passo avanti è un passo in meno




B E L L I S S I M O ! ! !
Scrivi davvero bene, sono contento di aver scoperto il tuo blog. Leggerti e’ un vero piacere. Brava! :)
si che ci sta ma ?rematuro farti entrare nella mia intimit?opo appena pochi giorni di conoscenza….tu me la daresti dopo due giorni? ho uno specchio di fronte e penso proprio di no…poi penso che da me non troveresti nulla di interessante…..almeno tu sai scrivere…
alluciotto mio che piacere averti qui… domandina: ma tu un sito da esplorare non ce l’hai?Aury
mica tanto acida, e poi il raccontino oltre che bello ?accontato pure bene…brava brava mi piaci
Buona Pasqua!!!
Essendo figlio di ferroviere, puoi immaginarti quanto adoro viaggiare in treno…e la tendina rimane sempre aperta:))tanti auguroni AURY…bacione
se sparisci di nuovo ti picchio forte!!!non ?mportante scrivere nuovi post (vedi l’ultimo che ho scritto io e che tu hai gi?ommentato), ci?e conta ?essere presente” e “vivere” il tutto, non credi?bacio!