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Il trasloco, questo sconosciuto.

trasloco.pngSe ci ho messo tanto a rifarmi viva è perché, in questo periodo, il trasferimento, ahimè, non è stato solo virtuale.
Mio padre ha deciso di cambiare per la credo mille ottocentesima volta casa e, riahimè, stavolta ero troppo grande per esimermi dal dargli una mano.
L’aspetto positivo è che, tranne qualche scatolone, a me è toccato il lavoro intellettuale: disporre per nazionalità e in ordine alfabetico i libri e riposizionarli sulle librerie.
L’aspetto negativo è che ho dovuto fare quasi tutto da sola.
L’aspetto molto negativo è che mio padre ha iniziato a comprare libri a 15 anni con una media di 5 al mese e non si è più fermato.
L’aspetto molto molto negativo è che, per non rischiare un più che probabile dileggio da parte del caro genitore in caso di errore, ho controllato ad uno ad uno ogni dorso di libro per verificare la nazionalità dell’autore.
L’aspetto più negativo di tutti è che ci sono molti moltissimi autori, molte moltissime nazionalità ed io ho la memoria molto moltissimo corta.

L’aria di trasloco però, in fondo è stata una gradita novità.
Io ho vissuto (e continuerò a farlo) per 22 lunghi anni nella stessa casa, un magnifico piano rialzato nell’estrema periferia della città (detto volgarmente Culonia), che mi ha visto nascere, crescere, ridere, piangere e… beh ne ha viste proprio tante di cose e non tutte sono dicibili ad alta voce.
La cosa più bella, questa la posso dire, è che questa casa, Casina per gli amici, è praticamente nata con me.
E’ a dir poco poetico che l’albero di mimosa che mi ha cullato a lungo tra i suoi rami, ora possenti, era solo un tenero fuscello quando io con le fragili gambette cicciose muovevo i primi passi nel prato… e che dire del pianoforte, il mio bel pianoforte, roba che la Signora Blutner impazzirebbe d’amore, che mi ha permesso a soli 7 anni di raggiungere due grandi verità oggettive e universali: la musica non è la mia strada, soprattutto quella che si ostina ad usare solo 7 note; i vicini hanno le orecchie sensibili e il cuore no.
Tanto romanticismo si infrange, però, nel momento in cui penso al fatto di avere la stessa età di quella mattonella che, invano celata sotto un tappeto (comprato per l’occasione) per aver deciso inaspettatamente di sfoggiare un bel set di crepe, continua a manifestare la sua presenza con un sinistro rigonfiamento che conferisce al suddetto tappeto una certa… tridimensionalità. E inutili sono i tentativi di ricongiungerla al pavimento e convincerla che il suo posto è lì, in basso, ma che questo non significa che la considerazione che abbiamo di lei è inferiore all’umile riverenza che mostriamo nei confronti delle piastrelle del bagno. Lei si impunta, vuole a tutti i costi essere al centro dell’attenzione, scricchiola e si contorce. Secondo me è troppo permalosa.
La domanda però a questo punto nasce spontanea: sto andando incontro alla stessa sorte?
Vi assicuro che questo dubbio mi turba moltissimo.

21 Commenti per “Il trasloco, questo sconosciuto.”

  1. domi mi dispiace ma l’eredità la custodisco gelosamente :)
    però potrei pensare di aprirmi una biblioteca… il materiale non manca!

  2. posso essere adottata da tuo padre? :-D io compro libri da quando avevo 8 anni con una media di 4 al mese e ancora non riesco a fermarmi

  3. AmicaT e Mary spero che il vostro non sia un principio di coalizione contro di me… altrimenti vi banno… no no non vi banno sennò non so a chi rispondere… coalizzatevi pure

    Emerson benvenuto nella mia catacomba!

    Ovunqueproteggi grazie a te per aver ricambiato! Per non so quale strana ragione il tuo commento era stato bloccato come spam… per fortuna me ne sono accorta! A presto!

    MissRandomness è una soddisfazione ma i credo di essermi bruciata definitivamente i pochi neuroni rimasti… due anni possono essere anche molti, è vero, così come il bicchiere può essere o mezzo pieno o mezzo vuoto… può darsi che la tua pazienza dipenda dal fatto che lo vedi ancora mezzo pieno?

    Elisabetta eppure io mi sento avviata alla triste decadenza non meno della mattonella… sarà la suggestione!

    Mi rivolgo di nuovo a AmicaT e Mary: oh ma tra tutte e due una foto decente no eh?

  4. madò che ridere sta cosa delle foto!!!!!!!!!!!!!
    cmq ha ragione l’amicaT… con il blog nuovo ti sei decisamente venduta al pubblico
    mary

    ps. ho da fare una domanda all’amica T: ma la tette è il surrogato del pene?!??!?!?!!?

  5. Salve :)
    Il paragone con la mattonella non tiene perchè le due vostre età non sono paragonabili: tu giovinetta in fiore, da quel che ho capito, ella oramai avviata ad una triste decadenza. E’ che siete fatte di una stoffa diversa, come direbbe il poeta!
    Un abbraccio,

    E.

  6. però che bel lavoro intellettuale hai fatto. Alla fine credo sia una di quelle cose che ti rendono soddisfatta. In ogni caso non so se due anni siano pochi, credo dipenda dalla pazienza che uno ha. Io ne ho poca, credo che arrivare sin qui sia stato un grande traguardo.
    Un bacio e a presto, spero

  7. Eccomi qua…non potevo mica mancare alla riesumazione:))

  8. Si, trasclocare è sempre un casino… x fortuna quando l’ho fatto io ero ancora un bambino… adesso impazzirei!
    Grazie x la visita!

  9. oooo…che folla….ero abituata ai bei vecchi tempi quando eravamo io e mary a cagarti…via gli artigli, uaua l’ho scoperta io. ho già messo i diritti d’autore sulla farfalla gialla e celeste… e adesso te lo dico, sei solo un caro amico….ehm…sì…ma scusa, se non c’è mai nessuno online come fanno a lasciarti i commenti…mah…ah a proposito…non c’è nessuna cosa che possa fare, a parte fare un’altra foto, per togliere la mia faccia dal sito……..? è un po’ inquietante…vabbè torno al mio quarto piatto di zuppa di pietre e fango…a-ana..cronf..e-m..e-prrrr..a bere socarancia.

    ps. se ti può consolare, ieri sera ho portato laura fino in centro di peso (e con tutto l’affetto, che peso!). altro che trasloco, scatolone per scatolone: è stato come portare una lavatrice per cinque piani di scale…sono arrivata su in centro che le ghiandole sudoripare si erano messe i braccioli…. mbè cià

  10. Samy il mio mezzo trasloco già mi ha fatto penare quindi immagino un trasloco intero… credo che rimarrò in questa casa per sempre!

    Max beh allora torna a trovarmi… io sto ancora cercando su Ebay comunque!

    Lawful sappi che delle due categorie una è stata ostracizzata dal blog… quindi non ti montare la testa! (e soprattutto non puoi provarlo)

  11. è questo il ringraziamento x chi ha battezzato ben DUE categorie del tuo blog?? :P

    “Parola di Ishikawa”
    “Come distruggersi la vita per 7kb”

    :P:P:P:P

  12. Che dire, sono passato a leggiucchiare un po’, visto che sei passata dalle mie parti, e…beh, interessante qui!
    Un saluto,
    Max:O)

  13. ti lascio un saluto e so cosa vuol dire un trasloco…

  14. Arnà vivrai nel dubbio per sempre… magari in realtà questo blog non lo scrivo io ma lui… chi lo sa… :)

    Abreast effettivamente è difficile da capire perché non ho specificato la cosa fondamentale: io non vivo con mio padre, ma con mia madre. Ora tornano le cose?

  15. Che bello rileggerti come ai bei tempi… era ora, davvero! Una cosa mi sfugge: nel post hai scritto che tuo padre ha deciso di cambiare per la 1800 volta casa, però poi aggiungi che quella in cui vivevi fino a qualche tempo fa è stata la casa che ti ha visto nascere e all’interno della quale hai mosso i tuoi primi passi, lasciando ad intendere che quello appena portato a termine sia stato il tuo primo trasloco… c’è qualcosa che non torna! Ma la città è rimasta la stessa?

  16. ciao aury,

    diciamo che ti ho cercato con costanza (poi lei ha desistito), quando per caso (o per tentativo ultimo estremo) ho aggiunto il tuo contatto msn ai miei.

    I primi tempi sono stati duri xchè io ogni tanto ti trillavo e ti salutavo, però il muro non rispondeva..

    Poi il tuo ragazzo s’è deciso a mandarmi a cagare e, dopo avergli fatto notare che avevo già una fidanzata ha trasformato il suo odio in indifferenza suprema :D

    ho provato a fargli capire che mi mancavano i tuoi interventi, però credo di averlo fatto quando lui era già nella fase di indifferenza suprema..

    Ora non so mai quando su msn ci sei tu o c’è lui, così me ne sto buono buonino nel mio angolo..
    però almeno ora posso riprendere a leggere il blog :D

    ri-salutoni!!! (’mazza e che commento!!!)

  17. ci sono arrivata via msn, ma ogni tanto tornavo a monitorare la situazione su excite.
    Anyway, io ci sono e aspetto di leggere con ansia post come questo (goduria goduria!)

  18. ciao giò, che bello non credevo continuassi a visitare il mio blog (o hai letto l’indirizzo del nuovo nel mio disperato messaggio su msn? :) )

  19. da buona lurker, gioisco del ritorno e ti dò il mio bentornata.
    Gio :)

  20. Pilù… bello che le citazioni non vadano sempre al vento. Ho provato a contattarti qualche tempo fa ma Marcello e tua madre si erano impadroniti del tuo computer e Marcello faceva versi strani (non più strani del solito però)… magari ci riproverò.
    In questi casi come si dice, grazie per essere passato, torna a trovarmi?
    A presto

  21. avevo dimenticato la parola blog…mi è tornata in mente e cominciato a girare tra i vecchi…bella la citazione della sig.ra Blutner.Bel sito.complimenti.pilù

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