La felicità esiste, ne ho sentito parlare…
E’ finita… e vi prego, che nessuno di voi si permetta di fare la voce impostata e ricordarmi che è appena cominciata.
Voglio cullarmi nell’illusione di aver raggiunto un traguardo almeno per i prossimi due mesi, voglio godermi l’ansia che mi assalirà alle spalle quando mi renderò conto che adesso effettivamente non posso fare altro che aspettare, voglio gioire della megainsolazione e delle spalle ustionate che avrò tra pochi giorni, perché sono due anni che non ho la soddisfazione di tirarmi via la pellecchia e sono due anni che non do a mia madre la soddisfazione di mettermi una patata a fettine in faccia e avvolgermi nel cellophane con la scusa che assorbe la bruciatura.
E lo so che non è un vero e proprio traguardo, ma almeno la maglia gialla l’ho conquistata… anzi direi di più la maglia a pois e qui vi lascio nel dubbio, se la mia sia effettiva competenza ciclistica (con tutto il senso filosofico che ne deriverebbe) o una semplice propensione per l’abbigliamento trash.
Non mi sentivo così rilassata dal 26 giugno 2003 quando, con la mente persa in idilliaci pensieri, che Carrie a confronto sembrerebbe una new entry del magico mondo dei Puffi, mi lasciavo definitivamente alle spalle quel carcere di massima sicurezza che si ostinano imperterriti a chiamare Liceo scientifico Guglielmo Marconi.
Non ho niente da fare.
Da ben due giorni.
E posso giocare finalmente a L’Era Glaciale 2 senza farmi venire i sensi di colpa.
E tra due settimane parto per la Ville Lumière e tra cinque per la Croazia.
E il mio ultimo ricordo di questa prima tappa, di quelli indelebili, che tra cinquant’anni lo scriverò per email ai miei nipotini, è dedicato ad un’assistente, fresca fresca di dottorato, con gli occhiali rettangolari la faccia quadrata e i baffetti così lineari che sembrava un omaggio alla Geometria.
La suddetta mi fa una domanda alla quale avrei dovuto rispondere 5HTTLPR accompagnando il labiale con l’espressione del tanto lo so che non lo sai, tipica deformazione professionale degli assistenti dei professori di qualsiasi tempo e di qualsiasi luogo. Domanda alla quale, mi dispiace per lei, ma ho effettivamente risposto 5HTTLPR. Ma per una oscura legge divina secondo la quale gli assistenti dei professori se hanno il modo di farlo non possono prescindere dal mettertelo in quel posto, mentre già esultavo internamente per essermi ricordata una cosa talmente inutile e decisiva, mi sento dire con voce trionfante: “E lo sa perché si chiama così?”
Carrie stai buona… non ne vale la pena.
Buone vacanze a tutti!!!
Categoria: Ogni passo avanti è un passo in meno




MALUNA grazie mille, auguro buone vacanze anche a te!!!ABREAST mi sa che per il “ritorno” vero e proprio mi far?tendere un altro po’… sono in partenza per Parigi… mi aspetti? :)
wow, sei tornata! non è che, adesso che sei un po’ più libera da impegni, magari decidi di ricordarti del tuo bel blog e degli “amici” (?) che lo frequentano con regolarità? magari! …
prima di tutto complimenti!!! e ora goditile vacanze e un meritato riposo… hai ragione gli assistenti dei professori sono cos?magari quella tipa saccente ci aveva fatto la tesi di laurea sopra e era l’unica cosa che sapeva di tutto il programma… nn pensarci ?assata :)Maluna