Elogio della bruttezza
Vi ho lasciato con le mie perplessità sul nuovo serial di Italia 1, Ugly Betty, promettendovi a breve delucidazioni sul perché del mio giudizio semi-negativo.
Bene, la motivazione principale è la seguente: incuriosita dai millesettecentocinquanta spot al minuto con cui hanno pubblicizzato la prima puntata di questo sensazionale evento tv, ho fatto la cosa che ultimamente mi riesce meglio: cercare su Google.
Sono riuscita facilmente a risalire al fatidico nome della protagonista, la presunta nuova eroina di tutte le donne “normali” di questa terra, che preferiscono spendere 2,50 euro per un cono gelato piuttosto che per farsi estirpare le sopracciglia e che a delle sexy autoreggenti rispondono con un molto più intrigante solco rosso-bluastro impresso come un marchio a fuoco sul polpaccio dai gambaletti coop, II color carne. L’eroina in questione è una tale America Georgine Ferrera, mia quasi coetanea, che vanta nella sua carriera cinematografica colossal del calibro di “4 amiche e un paio di jeans”, nonché la partecipazione a ben un intero episodio di CSI.
Vi presento Giorgina.
Ora io dico: ma non avrebbe avuto più senso, per una volta, prendere una brutta sul serio??? Una April Tuna, ad esempio, una Miss Enrichetta Lowell, una Lourdes, etc. etc.? Non sarebbe stato più, come dire, filosofico?
La mia perplessità a questo punto nasce spontanea: essendo la brutta in realtà bella, non potremo che aspettarci un’evoluzione alla cenerentola moderna che sicuramente risulterà poco gradita alle casalinghe inbigodinate che, inneggiando canti rivoluzionari, già si vedevano come potenziali star cinematografiche.
Così il brutto anatroccolo diventerà cigno, da povera sfigata del Queens si farà un superattico con vista sulla Statua della libertà, sistemerà padre, sorella, nipote, vicina e le otto generazioni a venire e tanti auguri e figli maschi. Trito e ritrito.
Come del resto è poco originale l’idea della brutta-bella, ormai diventata un espediente che il cinema americano usa sempre più spesso e con risultati a mio avviso sempre più inquietanti.
C’è una pericolosa tendenza a confondere il saper fare le brutte con l’essere brave, della serie sono talmente bella che se riesco a fare la racchia devo essere una grande attrice per forza.
E infatti basta un po’ di lattice in faccia e la critica gongola.
Basti pensare al nasone che ha portato Nicole Kidman a vincere l’oscar, o a Charlize Theron che addirittura, oltre ad un terribile mascherone, ha avuto il coraggio di mostrare un’orrida trippetta e cuscinetti degni della migliore madre di famiglia (numerosa). Oscar anche a lei se non erro, Golden Globe e affini.
E non dico che la Kidman non sia brava, anzi, ma avete visto The Others? O Dogville? Non lo meritava diecimila volte di più per quei film l’oscar?
Insomma, l’80% degli esseri umani, me inclusa, con i cuscinetti, le smagliature e un filo di occhiaie indelebile ci convive ogni giorno e senza bisogno del make-up artist del momento. Perché non date un premio anche a noi?
Racchie d’origine controllata dove siete??? Fatevi valere!
Categoria: Del perché ogni tanto l'autodisintegrazione molecolare





emerson ecco miracolosamente riapparsi i tuoi commenti :)
gio gio ti prego basta, stanotte avrò gli incubi!!!
luana ti ringrazio! my name is earl non l’ho mai visto, ma per il resto concordo pienamente con te.
amicaT versione marina ti sei ridotta a cantare un posto al sole? mi sa che stanno arrivando al cervello…
..mah…io in realtà non ho la benchè minima idea di che cosa trattino i telefilm di cui parli, a parte dr. house che fino al mese scorso mi ipnotizzava davanti al pc per due o tre episodi a sera… Per me, da anni in tv c’è solo il tg3 delle 14.20 (quando sono in vena) e un posto al sole alle 20.30 (quando sono FATTA in vena (non è vero me lo vedo tutti i giorni…)). ogni tanto mi vedo la littizzetto da fazio. perchè negli altri momenti non c’è carosello a ripetizione??
AMOOOORE CHEE NON SA PARLAAAAARE
AMOOOORE CHEE NON SA GRIDAAAAARE
AMOOOORE CHE SI NASCONDEEE
COME UN BAMBINOO CHE SI CONFONDEEE…..
cm va ? mlt bello e curato il tuo blog, cm sempre… io betty l’ho visto, ma lo giudico una semicretinata grottesca… e nn x via dell’attrice, ke assomiglia tnt a una mia conoscente :-), ma x’ lo trovo esagerato e ammiccante…. mlt meglio Six feet under, My name is Earl, persino Nip/Tuck : mi sembrano più onesti !
un salutissimo
Luana
e Cherry Cherry dove la mettiamo?? :D
abreast e chi lo sa… del resto avrebbe importanza?
maluna bentornata! lo trasmettono il venerdì in prima serata… io ai dvd ancora non ci sono arrivata, ma chissà… mai dire mai!
gio gio o mio dio Mary Cherry… me l’ero dimenticata!!!
a parte che non reputo assolutamente bella la protagonista (e non ho ancora capito se è la stessa che girava betty la fea, cioè la versione originale), e poi…vogliamo mettere April Tuna (o ancor peggio la gemella) contro betty???
Per non parlare di Mary Cherry, che sarebbe in tal senso l’idiosincrasia fatta a persona (quella ragazza m’ha traviato la vita!)
ma quando lo trasmettono??? anche io adoro i telefilm e li collezioni persino in dvd :P
Maluna
Ma secondo te se la protagonista fosse stata davvero brutta quanta audience avrebbe ottenuto questo programma?
Comunque, nel post qua sotto avevo lasciato un commento poi miracolosamente sparito…riguardo la teledipendenza non posso che associarmi, anche se il mio canale ormai e’ FOX CRIME:))
A parte la “teledipendenza” ormai conclamata (e non è un insulto), sto cercando di leggere tra le righe di questo tuo post… ti sei per caso data della “brutta” o, peggio ancora, della “racchia”? Non ci credo!!!
E, comunque, come hai scritto tu l’80% delle persone che abitano il pianeta sono persone “normali” che, in quanto tali, presentano uno o più difettucci quali quelli da te enunciati, quindi perchè preoccuparsi più di tanto della cosa? W la naturalezza!