Meglio male accompagnati che soli?
Oggi Antonella si sposa.
L’ho vista passare qualche secondo fa, senza rigonfiamenti sospetti e procedendo di sua spontanea volontà verso la chiesa.
Il matrimonio iniziava alle 10.30, ma il fatto che lei fosse scesa di casa alle 11.13 apparentemente non ha destato sospetti.
Erano tutti felici.
Il padre rideva, la madre rideva, la sorella rideva, gli amici ridevano, i parenti ridevano e io sghignazzavo pensando che l’emiparesi facciale deforma il viso conferendogli più o meno la stessa identica espressione.
Antonella è la figlia di un nostro vicino di casa, l’unico che mia madre non abbia ancora preso a parolacce in tutto il condominio (mi correggo, in tutto il quartiere).
Antonella ha tre anni più di me.
Il problema è che io di anni ne ho 22.
E allora vorrei proprio fare quattro chiacchiere con Antonellina, vorrei chiederle cosa spinge una bella ragazza di 25 anni, in possesso delle sue piene facoltà mentali, a infilarsi in un vestito-bomboniera e a presentarsi senza pistole puntate alla tempia davanti a un tizio che ha il diritto di sancire indissolubilmente quella che un certo signore che mi ha martoriato a lungo le giornate ma che, a quanto pare, qualcosa di buono l’ha detta, definisce l’unica forma di schiavitù che la legislazione ancora conosca (nota per tutte le mie amiche psicologhe: chi l’avrebbe detto che John Stuart Mill sarebbe servito a qualcosa).
E poi chiederei ancora, ad Antonellina, quanto pensa che influirà sul suo matrimonio il fatto di aver deciso di fare due cuori e una capanna nell’appartamento esattamente tre metri e mezzo sotto (abbiamo i soffitti alti noi) a quello dei suoi cari genitori, probabilmente con l’agognata alcova esattamente in direzione della camera da letto dei suddetti. E’ vero, i nipoti avranno i nonni a portata di mano, ma non fa un po’ ribrezzo che papà e mamma sappiano con precisione il momento in cui i pargoletti siano stati concepiti? O che dall’alto, una volta al mese, arrivi una voce quasi divina in grado di scavalcare senza difficoltà i tre metri e mezzo di distanza, a ricordare con discutibile discrezione che “Tesoro della mammaaaa!!! Oggi inizia la tua settimana fertile, non dimenticartelo!”
E lo so, Antonelluccia, che la casa l’ha pagata papà, ma poi quando di ritorno dal viaggio di nozze ve li ritroverete in salotto perché la tv non funziona siate pazienti, la casa è sua.
E quando la domenica vorrete stare tranquilli a godervi l’intimità della nuova magione e mammina avrà fatto i troccoli, ricordatevi che la scusa della macchina rotta non regge e nemmeno quella del raffreddore forte. E preparatevi anche al “E che problema c’è, scendiamo giù noi!”, perché ho idea che lo sentirete molto spesso.
Detto questo, cara Antonella, ti faccio i miei più cari auguri per una vita felice e piena di sorprese.
Di solito in questi casi come si dice? Ah sì: “Contenta tu…”.
Tout va très bien, Madame la Marquise Tout va très bien, tout va très bien Pourtant il faut, Il faut que l’on vous dise, On déplore un tout petit rien, Un incident, Une bêtise…
Categoria: Del perché ogni tanto l'autodisintegrazione molecolare




ennò, in tal caso ci sono prima io :)
After ma ben tornato!!! Mi mancavi! Torna a tajarti quando vuoi :)
Abreat lo sposino ignora quello che sta per scatenarsi… povero…
Gio gio ma se lo dici si avvera? Facciamo che a santa sostituisci una cosa del tipo ricca, famosa, casaconpiscina etc etc?
Giorgio eliminando il “a 25 anni” la frase rimane comunque di senso compiuto…
Sposarsi a 25 anni? folleeeeeee!
un bacione
Aurora santa subito.
sull’età di antonella e sulla scelta fatta (ovviamente in relazione all’età, altrimenti il nesso tra le 2 cose non ci sarebbe!) non mi pronuncio, in linea con il pensiero dei latini “de gustibus non disputandum est”. avrei molto da ridire, invece, sul fatto che vadano a vivere al piano di sotto dei genitori di lei, non tanto per lei che ne trarrà sicuramente più di un beneficio (basti pensare, ad esempio, a quando un domani o un dopodomani ci saranno i figli da accudire e/o da accompagnare a scuola, ad esempio…) quanto per lui che vivrà a strettissimo contatto con i suoceri… brrrrr!!!!
per concludere, una considerazione che ti riguarda da vicino: secondo me aumenterà vertiginosamente il traffico sulle scale!!!
Ciao Aury! Scusa se non ero ancora passato di qui a inagurare la nuova casa. O meglio, c’ero passato ma in incognito:-)
Cmq mi fai sempre “tajare” (a Roma si dice così). A me ultimamente spaventano perfino i fidanzamenti, figuriamoci il matrimonio. E dire che mi ritengo pure un ragazzetto serio:-P
Ah…
Ora mi rileggo gli altri post va.
A presto!
Giovanni sono sicura che se la legge lo vietasse ci sarebbero molti più matrimoni under 40 di quanti ce ne sono ora…
Walzer in quanto donna meglio che non ti rispondo va… bentornato nel mio blog
b-right civile o religioso sempre un anello al dito ti trovi (e la fede ha la vaga forma di una manetta)
anche io non sono d’accordo su una
coabitazione così vicina ai suoceri.
Circa il matrimonio il discorso è complesso,
e andrebbe anche diversificato tra quello
religioso e quello civile o dico, tuttavia
se si intende prendere quella strada
io consiglierei caldamente qualche annetto
di convivenza preliminare. un saluto
da un single di ferro quarantenne :-)
Mh…quanto 6 cattiva, in fondo il matrimonio nn è così brutto come lo hai descritto tu. Forse l’aspetto negativo d qst caso è dato dal fatto ke i giovani sposini dovranno abitare sotto i genitori di lei, e sinceramente la vedo male x lo sposo…poraccio, nn sarà mai libero di camminare in mutande x casa o peggio, pensa nn sarà mai libero di vedere una partita a casa cn gli amici, xkè nn sarà mai libero di tirar fuori la sua parte grezza x paura d’esser sentito dai suoceri…niente rutti liberi, niente strillate in testa alla moglie xkè gli ha stinto la sua camicia preferita, niente scappatelle cn colleghe qnd la moglie è al lavoro, niente parolacce alla moglie mentre fanno sesso, niente di niente…ke vitaccia!!
certo ke vista così è proprio una tristezza..
il matrimonio dovrebbe essere vietato per legge prima dei 40 anni
ma cmq.. contenti loro
ps. bellissima la foto della sposa cadavere