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Nonna Papera mi fa un baffo

22settembre.pngDomenica mia madre parte e starà via per una settimana.

Lei dice che va a fare uno stage a Bologna.
Io non posso fare a meno di pensare che si sia trovata un uomo, uno decente intendo, di quelli con i soldi e la voglia di spenderli e con il capello brizzolato che fa tanto George e che fa impazzire le cinquantenni sulla via del tramonto.
Questo dovrebbe sconvolgermi, ma non lo fa.
In realtà sono anni che sogno uno “zio” George.

Quello che mi sconvolge, invece, è la mia totale assenza di euforia alla notizia.
Di solito quando un genitore annuncia una partenza, soprattutto se la cosa è improvvisa e inaspettata, la reazione emotiva della progenie è piuttosto forte e cresce proporzionalmente al numero di giorni per cui mamma e/o papà permarranno extra moenia.

Lo scombussolamento fisiologico è inevitabile; dall’abilità nel celare l’eccessivo entusiasmo dipenderà la frequenza di telefonate di controllo e di visite dei vicini che si riceveranno durante la loro assenza.

Il concetto di “casa libera”, per chi non ha né l’età, né le finanze, né le abilità domestiche per fare fagotto e andare a vivere per conto suo, è più efficace di qualsiasi anti-depressivo. Provoca felicità immediata, non dà dipendenza e, se maneggiato con cura, non ha effetti collaterali.

Ora, ho provato a giustificare la mia indifferenza con il fatto che da circa due anni passo metà settimana in un’altra città, in una casa in cui nessuno mi controlla e dove posso fare più o meno quello che voglio. Ma poi mi sono resa conto di una cosa: l’ultima volta che il mio cervello ha elaborato l’associazione casa vuota/gente vogliosa di festini come un’occasione imperdibile e irripetibile, Lady Diana era viva e sorridente e io non avevo ancora rinchiuso le Barbie in uno scatolone nel box.

Da allora, l’immagine della cera calda lasciata cadere volontariamente sul pavimento per vedere come si consuma una candela, le esalazioni tossiche provenienti dalla fusione tra pop corn carbonizzati e rivestimento antiaderente e i bicchieri di vino con cicche trovati da mia madre sotto il suo letto mi assalgono ogni qual volta si concretizzi la prospettiva di rimanere sola per qualche giorno.
L’equazione Festa=Apocalisse è ormai radicata nel mio inconscio.

Questo mi fa sentire vecchia. I giovani, quelli veri, quelli da pronunciare con tre G, sono spensierati, vogliono divertirsi, non si preoccupano delle conseguenze e vivono l’emozione del momento. Io no. Sono vecchia?

Poi, siccome una cosa tira l’altra, ho iniziato a pensare ad una serie di altri aspetti del mio carattere che, a giudicare dal comportamento usuale dei miei coetanei, mal si sposano con la mia tenera età:

1) Non vado mai al cinema a vedere un film perché il protagonista è bono e non recensisco mai un film visto sostenendo che il protagonista era proprio bono;

2) Non mi ubriaco mai perché la paura del mal di testa del mattino successivo è molto più forte della voglia di sparare cavolate in allegria della sera precedente;

3) Non ho bisogno di un libretto universitario di riserva per falsificare il numero di esami fatti e i voti ottenuti;

4) La mattina, se mi alzo dopo le 9, mi sento in colpa;

5) Mi piace cucinare;

6) Faccio le prediche al mio ragazzo rimproverandolo di non essere abbastanza responsabile;

7) Adoro gli Inti Illimani e li ho scoperti molto prima di Daniele Silvestri;

8) Ho voluto bene ai miei genitori anche durante l’adolescenza;

9) Non mi è mai passata per la testa l’idea di scappare di casa;

10) Non ho un pusher di fiducia.

Pensandoci bene mi chiedo: è senilità precoce o cervello prematuro?

23 Commenti per “Nonna Papera mi fa un baffo”

  1. forse perchè non ti concentri a sufficienza sui risultati che ottieni?

  2. opzione 1 - pensare che quella minkiata che dice che l’età è un fatto mentale, che si è sempre giovani dentro, e questo e quest altro … sia vera
    opzione 2 - non correre rischi e non fare figli

  3. Pitto allora mea culpa, mai sentiti nominare…

    erba come passa il tempo, eh? Talmente veloce che mia madre domani già torna…

    Franko quando avrò figli vorrà dire che anagraficamente sarò molto mooooolto vecchia…

  4. essere giovani è sperare che i genitori escano il sabato sera con gli amici per restare soli.
    Ma essere VERAMENTE GIOVANI è sperare che i figli escano il sabato sera con gli amici ….

    Frec nint: forzafo’

  5. era una vita fa quando i miei se ne andavano e io restavo sola.. mi sento improvvisamente decrepita.

  6. Rai3/er tubo =)

    (almeno fino a qualche mese fa)

  7. Ratto siete tutti così rassicuranti…

  8. A me mi alcuni amici mi chiamano “nonno” a 34 anni..fai tu.

  9. Pitto Arturo e Kiwi dovrebbero essere una di quelle cose fichissime che mandano via satellite giusto? Bene, io non ce l’ho. Quindi se è così non li nominare, mi sento già abbastanza frustrata.

    Opopomoz di solito in questi casi si dice “e morirai giovane”… ci apriamo un ospizio?

  10. Anch’io sono vecchia, Aury! Non sentirti sola! Anzi, sono nata vecchia, che è diverso.

  11. 1) Non vado mai al cinema a vedere un film perché il protagonista è bono e non recensisco mai un film visto sostenendo che il protagonista era proprio bono;

    Alleluia. Ho visto il seguito di tremmetrisoprailcielo (MI HANNO COSTRETTO! COSTRETTO! COSTRETTOCAZZO!!! AAAAAHHHHHH!!!) con un’orda di 18enni infoiate allo spettacolo delle 18e30. Ho reso, no?
    (Tipo quella affianco a me che bramiva: “Non baciarla ti prego non baciarla no non baciarlaCCcccaAAZZZOOO!!! *pianto & riso simultaneo*)
    Evviva Gesù che ti ha resa salva.

    2) Non mi ubriaco mai perché la paura del mal di testa del mattino successivo è molto più forte della voglia di sparare cavolate in allegria della sera precedente;

    Sei fanciulla! :D Liquidi! Acqua! Integratori isotonici! Get the best of both worlds! Non parlo di un Mac Intel ma di una sbronza col frigo pieno di Gatorade al ritorno.
    Fammi sapere ;)

    3) Non ho bisogno di un libretto universitario di riserva per falsificare il numero di esami fatti e i voti ottenuti;

    MMMh… Perchè, di che utilità è?

    4) La mattina, se mi alzo dopo le 9, mi sento in colpa;

    Ti sorprendo con un nuovo “evviva Gesù”.
    Dormire è un po’ morire.

    5) Mi piace cucinare;

    Quale gioia! Quale gaudio!
    Su questo potrei scrivere parecchio e non ammorberò.
    Posso solo dire che ho iniziato tardissimo, mi pesa & me ne vergogno. piesse… Ma li vedi Arturo e Kiwi? :D

    6) Faccio le prediche al mio ragazzo rimproverandolo di non essere abbastanza responsabile;

    Dipende dalla predica, non posso pronunciarmi.

    7) Adoro gli Inti Illimani e li ho scoperti molto prima di Daniele Silvestri;

    Questo non l’approvo (per carità… Suoni accattivanti… Belle robine… Ma… Come ascolto intensivo… Mi cadrebbero le gonadi!) ma l’età non c’entra. Credo.

    8) Ho voluto bene ai miei genitori anche durante l’adolescenza;

    Capire tutto significa perdonare tutto.
    Da questo punto di vista la maturità dovrebbe essere un vanto e non un peso.

    9) Non mi è mai passata per la testa l’idea di scappare di casa;

    Se il punto 8 era vero 360 degrees generava serenità 24h/7giorni ergo… Perchè fuggire?

    10) Non ho un pusher di fiducia.

    Ha!
    Piacere, il Pitto.
    La fiducia verrà col tempo.

  12. andrea come contraddirti…

    abreast ok ammesso che io sia in grado di divertire gli altri… perché non riesco a divertire me stessa?

  13. e chi ti dice che tu non lo sia? o, il che è più o meno lo stesso: chi ti assicura che la tua ironia non diverta chi ha la possibilità/voglia di leggerti?

  14. No. Ferma. Esiste qualcuno che mette in pratica il punto 3? Genio!

    Le feste in casa non si organizzano solo per pigrizia. Chi ha voglia di mettere a posto?

  15. abreast il problema è che per forza di cose la mia “saggezza” me la coltivo da quando avevo 12 anni… ogni tanto vorrei sentirmi meno responsabile e più divertente…

    maluna beh sì l’assenza genitoriale è un toccasana per la vita di coppia :)

  16. Io invece esulto sempre… sarà che mi manca molto la nostra quotidianità, essendo una storia a distanza, ma quando i miei non ci sono cerco sempre di usare questa come un’occasione per ritagliarmi uno spazio tutto mio… effettivamente alla mia età, 30 anni, stare a casa è molto dura :(
    ma alternative non ci sono
    Maluna

  17. è semplicemente saggezza, riposta in chi sa di averla e ne fa buon uso! basti, ad esempio, rileggere i tuoi punti 1), 4), 6), 8) e 9) per convincersene (senza, per questo, voler sminuire in alcun modo quelli che non ho citato…)!

  18. Gio gio brava, il primo passo è ammettere di avere un problema. Ora sdraiati e raccontami la tua storia…

  19. Ciao, sono Giovanna e saltuariamente partecipo a feste, nelle quali mi sfascio.
    Il giorno dopo dormo fino al crepuscolo, ma quando mi sveglio sono un fiorellino.
    Sono troppo giovane…voglio uscirne…

  20. AmicaT sai che ti potrebbero arrestare usando questo commento come prova?

  21. beh…io concordo su tutto eccetto…bè tanto lo sai, che te lo dico a fà! sono circa dieci anni che non passo un venerdì e sabato senza le mie “liquide munizioni”(spesso anche il giovedì…), tanto che non esiste domenica senza lo sguardo perso nel vuoto, le chiappe sul divano, litri di succo di pera e/o cola, con vitalità solo per vedere i risultati di foggia e fiorentina!
    per il resto, vale tutto anche per me, con due sole piccole precisazioni:
    a)di pusher di fiducia non ne ho solo uno…
    b)mi sento in colpa anch’io se mi sveglio dopo le 9…ma di sera!

    ps…in compenso non sono uscita nè ieri, nè esco oggi…cazzarola di esami il lunedì, quanto li odio!! ..ma mi rifarò, prometto che mi rifarò…(non in quel senso, ma che vai a pensare!!ma tu guarda, che malizia, e poi fa pure la parte della matura…tzè!! mascherina, ti conosco! a chi la vuoi dare a bere?! tanto per rimanere in tema..)
    cià cià cià

  22. Shaol ma bentornata!!! Io mi consolo pensando che un po’ di saggezza nella vita non guasta mai… anche a costo di sembrare antichi!

  23. Più che prematuro direi normale ;P

    Non posso dire di rispecchiarmi in tutti i punti, giusto per citarne due: ho bisogno di un bell’uomo all’interno di un telefilm, poiché, trattandosi di tante puntate e spesso tante stagioni, è matematico ci sia qualche punto morto durante il quale nulla rimane interessante se non il bel musetto del sopraccitato, che ti dà la forza di arrivare alla fine della serie XD (questo discorso ovviamente non ha nulla a che vedere con i film); alzarmi tardi mi è sempre piaciuto e sempre mi piacerà, nonostante vivere l’intera giornata dal mattino alla notte mi dia tutta un’altra soddisfazione!

    Per il resto mi ritrovo nel concetto generale espresso, mi sento vecchia, specialmente per quanto riguarda l’emotività. Sento lontanissimi i tempi in cui prendevo atto di alcune gravi piaghe dell’umanità con una certa distanza, forse spensieratezza, ora provo un male fisico solo nell’affrontare piccoli drammi quotidiani e le grandi catastrofi mi fanno crollare in depressione.

    Non so se questi stati d’animo sia giusto ricollegarli alla crescita, ma quando vi sono immersa mi sembra di avere 90 anni…

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