Questa è una storia di amicizia e distruzione, che ai più risulterà incomprensibile.
Il che non è così grave visto che tali più, inibiti dalla sua prolissità, probabilmente si asterranno dal leggerla.
Per chi, invece, nonostante le raccomandazioni, volesse proseguire nella lettura questo potrebbe fornire un importante aiuto alla comprensione.
C’era una volta una fanciulla dai lunghi capelli, folti e rossi come la fiamma viva.
Ella non sapeva cos’era il lavoro, né conosceva la fatica e passava le sue giornate nell’ozio più completo, crogiolandosi nella sua fortunata condizione di nullafacente mantenuta.
Il suo nome era AmicaT.
Un giorno, mentre la dolce pulzella camminava per strada assorta nei suoi pensieri, le si avvicinò un uomo dall’età imprecisata, con vestiti logori e il viso ricoperto da escrescenze metalliche.
- C’hai ‘na sigaretta? - le chiese con voce rauca, scrutandola con un’espressione a metà strada tra la speranza e il disgusto.