Sabbia e sandali

13giugno.pngNonostante i lampi e fulmini degli ultimi giorni, i peli bianchi e marroni delle mie bestiacce sparsi a ciuffetti per il giardino, il sentore di ascella pezzata che aleggia nell’aria e le maglie di lana che mia madre si ostina ad ammassare sul mio letto nella speranza che una crisi mistica mi convinca a riporle ordinatamente nella parte alta dell’armadio entro ottobre mi suggeriscono che la bella stagione è alle porte. E siccome come insegna CSI (che non seguo, ma sicuramente almeno una volta l’avranno detto) tre indizi fanno una prova, vuol dire che è arrivata l’estate.
Che, nonostante i fastidiosi contrattempi riportati nel post precedente, è sempre una soddisfazione.

Finalmente potrò rispolverare quelli che, da un po’ di anni a questa parte, sono diventati dei punti fermi delle mie estati, piccole cose scoperte quasi per caso e diventate vitali per la mia sopravvivenza nella parte calda dell’anno. Mi accingo a illustrarvele in ordine di quantità di gratitudine da me esprimibile a chi le ha inventate.

1) Le mitiche Birkenstock che, precedute da innumerevoli paia di sandali da bancarella accomunati dal triste ed ineluttabile destino del cinturino spezzato che li ha portati prematuramente a raggiungere i loro simili nel cimitero dei sabot, sono risultate essere uniche e insuperabili nell’arduo compito di tener testa alla potenza distruttiva dei miei piedi001_143941.jpg palmati, resistendo ben quattro anni laddove le migliori erano arrivate, agonizzanti, ad un massimo di 10 giorni. Messe alla prova più e più volte, hanno inoltre dimostrato di essere immuni alle intemperie e a qualsiasi tipo di sostanza alimentare e non, affermando l’incontestabile superiorità delle vakken tedesken, le quali dimostrano di applicarsi molto di più nel diventare scarpe rispetto alle mucche nostrane. Dafür stehe ich mit meinem Namen!!!

2) Le molli capsule di olio di carota che permettono al mio incarnato ottocentescoolios.jpg di non grigliarsi sotto il crudele sole d’agosto e che, prese innumerevoli volte al giorno per almeno sei mesi, mi conferiscono un colorito quasi umano (nel senso che se entro in un cimitero mi lasciano uscire senza chiamare Dylan Dog, il che non è un aspetto da sottovalutare).

97510.jpg3) L’amaca amica, indubbiamente il più bel passatempo estivo che abbia mai avuto, dondolante compagna di interi pomeriggi passati a oziare, con l’unico svantaggio di doverla condividere con ragnetti, mosconi e altri invertebrati mollicci e ronzanti che si arrogano il diritto di sostare nel mio giardino (amore mio non parlo di te, tranquillo!)

Queste sono le tre cose che reputo essenziali per affrontare i prossimi mesi. Quando non c’erano ho vissuto giorni infelici e ora che ci sono non posso concepire la mia vita senza di loro.
Se dovessi naufragare su un’isola deserta non avrei bisogno di altro.
Detto questo, il fatto che anche oggi pomeriggio non posso usare nessuno dei tre in quanto, manco a dirlo, si è rimesso a piovere mi irrita non poco. Diciamo pure che mi girano.
Torno a studiare va…

10 Commenti per “Sabbia e sandali”

  1. il fatto che io abbia delle simil-birkenstock 15 euri al mercato(che hanno inaugurato la loro seconda “estate” incollate ai miei piedi da maggio a novembre);
    il fatto che l’amaca nel mio giardino è rimasta sotto le intemperie tutto l’inverno e, forse anche perchè l’ho comprata al mercatino dell’usato, si sta decomponendo;
    il fatto che per rinvigorire la mia melanina mangio chili e chili di carote,
    mi fanno pensare che se da una parte abbiamo taaante cose in comune, dall’altra….cacchio come so’ ridotta! mi sento come se fossi la versione paperoga di uaua…mah

    eddài vieni a umbria jazz!

  2. mmm… davvero le birkenstock resistono così a lungo? mi sa che prima o poi dovrò decidermi a comprarmele anch’io, allora!

  3. Shaol fatto!

    bollesan
    ma non lo sai, murphy mi usa come sua massima fonte di ispirazione!

  4. Sai che quella dei tre indizi fannoo un prova non l’ho mai sentita eppure praticamente in tv vedo solo 2 cose, CSI e raisat gambero rosso…
    Comunque non c’è che dire, legge di murphy presa in pienio, sei fortunata Aury, ahahah :D

  5. Fatto! Ora non ti resta che accettare l’invito ;)

  6. After già a -5??? mi sembra ieri quando ho letto che ti stavi laureando!

    molliccio invertebrato
    e gnoooooooooo!!!

    Shaol quando ero più piccola insieme ad AmicaT ho fatto una cosa del genere… volevamo fare un picnic e abbiamo steso un plaid sull’erba. Sarà durato sì e no 10 minuti!
    Ah ho fatto l’account… ovviamente il nick è shinay!

    b-right
    la pioggia nulla può contro la mia voglia di non fare niente… l’olandesina della miralanza mi mancava, ho dovuto fare un’attenta ricerca su google per capire chi fosse!

  7. meno male che piove, sennò come fai
    a prenderti “la laura”.
    sei proprio simpatica hahaha!!!
    la cosa che ti invidio di più è l’amaca,
    anche io ne avevo una quando abitavo in
    una casa col giardino, ma non era così bella
    come quella in foto, quella mi sembra il
    modello professional, per veri oziatori patented.
    ma…..sei pure fidanzata, vedo :-((
    uffi, così dovrò trattenermi dal fare battute
    tipo: W le vakken tedesken….e anche quelle
    dei paesi bassen (io sono rimasto traumatizzato
    da piccolo dall’olandesina della miralanza,
    tutta tette, zoccoli e trecce, devi capirmi).
    Vabbè, un saluto dalla città dell’auto :-)

  8. Anche il mio giardino è popolato da quegli esseri… Una volta ho provato a stendere un semplice telo da mare ed è stato invaso nel giro di pochi secondi, l’amaca è decisamente meglio XD

    Se ti crei l’account fammi avere il nick ;)

  9. primo e ultimo commento sul tuo blog:addio

    ihihhi

  10. Eheh, purtroppo non ho l’amaca e mi affido alle infradito sottocosto della Brooks ;-)
    Tanta solidarietà invece per lo studio: io sono a -5 dalla laurea, ma voglio di studiare sotto ai piedi (sempre per restare in tema…)
    Ciao Shinay, a presto!

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