Son figlio unico… la mia casa è vuota senza me! …pascalidudu, pascalidudu, pascalidudu…
Qualche giorno fa ho letto sul giornale un articolo che mi ha lasciato di stucco: gli agricoltori del Guangxi, una delle regioni autonome della Cina meridionale, si sono ribellati contro la legge del figlio unico, che impone il divieto di avere più di un figlio (a meno che non si abbia un permesso speciale, come ad esempio quando il primogenito nasce disgraziatamente femmina). Sembra che la pesante politica di controllo delle nascite, intrapresa dal governo cinese dopo la morte di Mao per contenere il preoccupante incremento demografico del paese, abbia superato il limite. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, a quanto pare, è stata la bella idea del governo locale di inviare in giro per le città squadre per il controllo familiare, incaricate di stanare i terribili secondogeniti e multare i genitori degeneri, pignorando qualche oggetto di valore in caso di mancato pagamento. E così i miti contadini, stufi di sopportare simili angherie, sono scesi in strada e, in circa 20.000, hanno fatto l’imitazione dell’incredibile Hulk, lanciando pietre, rovesciando auto e appiccando incendi.
Il tutto mentre qui in Italia, un paio di anni fa, il governo provò addirittura a regalare 1000 euro alle mammine recidive, pur di avere qualche marmocchietto in più in giro per il bel paese.
Non si capisce chi sta messo peggio insomma.
Potremmo provare a fare uno scambio culturale di massa, trasferendo per qualche anno tutti gli italiani in Cina e tutti i cinesi (quelli che non sono ancora arrivati) qui da noi.
Se l’Italia non affonda, potrebbe essere un buon metodo per abbassare l’età media della popolazione. E noi con tutte le invenzioni assurde che hanno i cinesi figurati se troviamo il tempo di fare figli. Sarebbe un’ottima soluzione per entrambi.
Comunque non è tanto questo che mi ha sconvolto. Certo la sterilizzazione obbligatoria un po’ fa rabbrividire, così come l’aborto forzato, o il sequestro dei nuovi nati per costringere i genitori a pagare la tassa… ma c’è una cosa che mi turba ancora di più: in Cina ci sono, secondo recenti statistiche, circa 40 milioni di cristiani dichiarati. A questi vanno aggiunti i seguaci della cosiddetta chiesa sotterranea che, non essendo riconosciuti dal regime comunista, operano clandestinamente.
Domanda: come fanno i poveri cinesi cattolici a conciliare la politica del figlio unico con il papa che considera la contraccezione “eclissi di Dio”?
Pregano tantissimo? Oppure giocano tutti a scacchi???
Categoria: Del perché ogni tanto l'autodisintegrazione molecolare




Come si suol dire…Paese che vai usanza che trovi.
Ratto grazie per i complimenti!
1) La televisione ne dice di stronzate…
2) I cinesi li vedo più ligi al dovere… della serie se c’è una regola la rispettiamo. Noi italiani siamo più propensi ai “sotterfugi” :)
abreast mi chiedevo semplicemente come passassero il tempo i cinesi…
in effetti è esattamente ciò che sta accadendo: i cinesi, che sono troppi, vengono da noi; noi, che siamo pochi, non andiamo da loro!
perchè hai tirato in ballo gli scacchi? non l’ho capito, eppure sono un giocatore…
riguardo la chiesa, infine, non mi pronuncio che è meglio!
Intanto ti faccio i complimenti per questo bellissimo blog. Poi te li faccio anche per i tuoi gusti musicali (leggevo qualche post più sotto che ascolti Petra e Ferruccio). Venendo al post la domanda è : Come facciamo noi Italiani ,che secondo la televisione Italiana siamo tutti cattolici, a copulare così tanto e fare così pochi figli? Evidentemente la domanda che ti poni per i cattolici Cinesi potresti tranquillamente ribaltarla per noi :-)