Vacanze toscane
Ahi Pisa, vituperio de le genti del bel paese là dove ‘l sì suona, aspettami.
Sto arrivando.
Tra dodici giorni passerò dall’insensata condizione dello “stare in vacanza”, che implica, per definizione, una noiosa e deprimente permanenza nella città di residenza, a quella più soddisfacente del “fare vacanza”, che di deprimente e noioso prevede solo dover fare le valigie, percorrere l’interminabile distanza che ci separa dal luogo prescelto e far fronte agli innumerevoli imprevisti che si verificheranno nel corso di entrambe le attività.
In realtà, da quando sono diventata “grande” e da quando O. non è più la mia matrigna ufficiale, il fare vacanza comporta un terzo aspetto noioso e deprimente, che consiste nel dover organizzare, dalla scelta della meta fino alle modalità di arrivo, spostamento e partenza, le temibili vacanze P-F (padre-figlia).
Noioso, in quanto la paziente e metodica ricerca dell’offerta che non puoi rifiutare non è mai stata nelle mie corde e in questo ho decisamente preso da papà, ma lui, proprio per la sua essenza di papà, si arroga il diritto di scaricare tale incombenza su qualcun altro, cioè su di me; deprimente, perché un altro diritto inalienabile dell’esigente compagno di viaggio è quello di veto su qualsiasi proposta da me avanzata e, di solito, decide di avvalersene quando ormai tutto è stato organizzato e manca solo il codice della carta di credito per suggellare il contratto.
Questo è uno dei motivi per cui l’ultima vacanza P-F risale a tre anni fa, quando fui iniziata alle meraviglie di Firenze, luogo di culto e venerazione da parte di P, con un rito che prevedeva, come prova di coraggio, la scalata consecutiva dei 412 scalini del Campanile di Giotto e dei 463 della Cupola di Santa Maria del Fiore, seguiti da una passeggiata defaticante a San Miniato.
Di lì in poi, come prevedibile, le nostre vacanze si sono limitate a pianeggianti giornate di mare, con brevissimi spostamenti in auto e, soprattutto, senza nessun tipo di pianificazione se non quella necessaria a decidere come farcire i panini e quali cd ascoltare nel tragitto.
E quest’anno, almeno fino a ieri sera, le prospettive non erano diverse: budget infimo e prenotazioni tardive non vanno d’accordo e la spiaggia di Mattinata, generosa, ci accoglie curandosi poco delle due cose. All’apparenza è la soluzione ideale.
Ma in realtà, nonostante le prove di forza a cui mi sottopone, le vacanze col papo mi mancano, senonché per la possibilità di mangiare senza dover accendere un fornellino a gas, cosa che la mia dolce metà difficilmente mi garantisce.
Così ho deciso di fare un ultimo sforzo e sono stata premiata: Toscana e 300 euro per una settimana sono state le parole decisive. Persino P non ha saputo dire di no.
Dunque, sono in partenza. E stavolta mancherò a lungo perché, dopo la Tuscia longobarda, mi aspettano i campi di lavanda ormai slavandati della Provenza, che raggiungerò insieme a Piùaltoepiùbello a bordo della mitica auto senza aria condizionata, adibita per l’occasione a paradiso del campeggiatore deluxe (accettabile punto di incontro tra le sue manie interrailesche e la mia incomprensibile passione per materassi e lenzuola pulite).
Certo, se al posto di una Bravo ammaccata ci fosse un Volkswagen T2 con un bel simbolone della pace sul cofano l’effetto sarebbe migliore, ma lo spirito della vacanza sarà quello. Faremo gli hippie del terzo millennio, scioglieremo i nostri lunghi capelli e ci laveremo nei fiumi, escludendo solo alcuni piccoli dettagli della filosofia flower power poco compatibili con il mio karma, tipo il free love e i Grateful dead.
Prima di partire, ovviamente, passerò a salutarvi.
Nel frattempo, cercherò di svelare l’arcano mistero dei post in differita. Si accettano suggerimenti.
Categoria: Sono soddisfazioni...




ma mannaggia mannaggia!!! perchè arrivo sempre con un ritardo astronomico a leggere i tuoi post? sono ancora in tempo per suggerirti un “passaggio” a roma? :-)
maluna grazie, buone vacanze anche a te!!! no in fondo se evito di considerare alcuni difettucci insopportabili è una piacevole compagnia… :)
Buone vacanze cara… mio padre in questo momento è insopportabile quindi non ti invidio proprio se il tuo fosse anche solo minimamente simile al mio :P
Maluna
donna di poca fede…
no, aspettate un attimo.
Mattinata ha una spiaggia?
no ma sicuramente noteranno la prossima polaroid con la tua faccia sfasciata in primo piano… tsè
ihihihhi io nn ho voglia di faticare oggi!!!!
e quindi??nn fatico!!
ma secondo te i lettori del blog hanno notato il calo della qualità delle polaroid da quando le fai tu?(e nn piu io!)
mò ti dò una freebottaintesta e vediamo.
E lavora invece di leggere il blog sfaticato!
beh direi MOLTOPiùaltoepiùbello tsè…
Cmq i grateful dead li ho gia messi sul lettore…e perchè niente free love??uffffff